AGR Agenzia di Stampa

Di :: 13 agosto 2026 11:54

Ostia, appartamento sul mare adibito a base di spaccio, due arresti, sequestrati 600 grammi di droga

(AGR) Avevano “allestito” un appartamento come base logistica per lo stoccaggio e la lavorazione di sostanze stupefacenti. È quanto scoperto dalla Polizia di Stato ad Ostia, dove un sessantatreenne ed un ventunenne, entrambi romani, sono stati arrestati e sono ora gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’operazione è scaturita nell’ambito di un mirato servizio di prevenzione e repressione della Squadra Mobile capitolina e del X Distretto Lido di Roma, da tempo impegnati nella lotta al traffico di stupefacenti sul litorale romano, da cui era emerso che all’interno di un appartamento in zona Ostia levante fosse custodito un ingente quantitativo di droga.

 
Dopo giorni di osservazione, gli investigatori hanno circondato il perimetro dello stabile, in attesa del momento dell’arrivo del ventunenne “preposto” allo smistamento della sostanza stupefacente in strada.

Così dopo aver osservato il giovane, che come da consuetudine, dopo aver oltrepassato il cancello, ha raggiunto un appartamento al piano terra per poi uscirne pochi minuti dopo con una voluminosa busta di plastica, gli agenti lo hanno fermato per un controllo.

Da subito collaborativo, ha ammesso di trasportare sostanza stupefacente, disvelando il contenuto della busta dove erano occultati due involucri sottovuoto contenenti oltre 200 grammi di cocaina.
La perquisizione personale del ventunenne ha poi consentito di recuperare un mazzo di chiavi custodito nella tasca dei pantaloni, svelando l’appartamento dove è stato trovato il suo socio “in affari”.

All’interno di una busta per la spesa in camera da letto, i Falchi della Squadra Mobile hanno rinvenuto una cassaforte, al cui interno erano custoditi oltre 400 grammi di sostanza stupefacente - tra cocaina e crack – suddivisa in oltre 530 dosi termosaldate ed in pezzi ancora in fase di lavorazione.

Che l’appartamento non fosse usato solo come deposito, ma come vero e proprio centro di smistamento, è stato desunto, inoltre, dal ritrovamento di un kit strutturato per il porzionamento e la preparazione delle dosi, tra macchina per il sottovuoto, bilancia di precisione e materiale per il confezionamento.

Al termine degli accertamenti, per entrambi sono scattate le manette per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.In sede di convalida, l’Autorità giudiziaria ha disposto nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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