AGR - Agenzia di Stampa

10 maggio 2018 15:32

Ostia, alla scoperta delle dune costiere

(AGR) Dopo gli scavi di Ostia Antica gli incontri itineranti di Spazi all’Arte faranno tappa alle Dune di Castelporziano con un’iniziativa dedicata alle Scienze Ecologiche e Astronomiche, nell’ambito del Progetto ISCIX. Infatti, sabato 12 maggio viene proposto un doppio appuntamento che prevede a partire dalle ore 18,00 una visita guidata alle Dune di Castelporziano e Capocotta a cura del WWF Litorale Laziale e del CEA, Centro di Educazione Ambientale.

A seguire, inoltre, dalle ore 20,30 è prevista un'osservazione del cielo a cura dell'Associazione Astronomi del Pellegrino. L’iniziativa ha lo scopo di approfondire la conoscenza dell’inestimabile patrimonio ambientale presente a Castelporziano e Capocotta, riconosciuti come siti di Interesse Comunitario ed inseriti nella Riserva Naturale Statale Litorale Romano.

L’appuntamento è per sabato 12 maggio alle ore 18,00 al III Cancello, Km 6,200 della Via Litoranea. La dott.ssa Maria Gabriella Villani, il dott. Simone Ceccobelli guideranno i visitatori in questo suggestivo tratto del Litorale Romano. Durante la visita verrà fatta una panoramica sulla ricchezza dei fiori e delle rare specie vegetali capaci di resistere alle condizioni ambientali estreme della costa laziale e che in questo periodo sono ricoperte di fioriture. Dalla camomilla di mare che forma splendidi cuscini bianchi, ai fiorellini gialli dell’ononide e della medicago marina, il convolvolo con i sui delicati fiori bianco rosacei a campanella, i fiori bianchi della pastinaca di mare, quelli violacei dell’eringio della sabbia, le foglie di un verde intenso del giglio del mare e le spighe dell’ammofila che ondeggiano al vento.

La dott.ssa Daniela Taliana parlerà di sedimentologia e geomorfologia del dinamico ambiente costiero e della DUNA come elemento imprescindibile per il sistema spiaggia. A partire dalle ore 20.30 circa è prevista l'osservazione del cielo, a cura dell'Associazione Astronomi del Pellegrino, con il dott. Stefano Faraoni. Con l'ausilio di potenti telescopi e delle più moderne tecnologie, compatibilmente con le condizioni meteo, sarà possibile osservare la Luna, i pianeti e altri corpi di cielo profondo.

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