AGR - Agenzia di Stampa
25 luglio 2013 15:36
Orsi polari in spiaggia con un black cocktail

I due animali, simbolo della campagna www.savethearctic.org di Greenpeace, lanciano un appellocontro le trivellazioni petrolifere nell’Artico che rischiano di causare gravi incidenti e di mettere in pericolo gli orsi polari.
Questa è solo la prima tappa del tour estivo della campagna “Save The Arctic” di Greenpeace che interesserà le più belle località di mare del nostre Paese, spiagge e piazze. Da Nord a Sud, sono tante le città coinvolte: Roma, Pisa, Firenze, Bari, Lecce, Venezia, Napoli, Salerno, Trieste, Verona, Pesaro e altre.
I due orsi polari ci ricordano che a casa loro il rapido scioglimento dei ghiacci ha aperto nuove vie di transito e l’Artico, un tempo irraggiungibile, è diventato la meta privilegiata per l’estrazione di petrolio. La corsa all’oro nero è guidata da Shell che, dopo i ripetuti fallimenti in Alaska, vuole riprovarci ora nella Russia Artica con il suo nuovo partner Gazprom.
In latitudini così estreme i rischi di uno sversamento petrolifero sono troppo alti. Per il nostro pianeta, per gli animali e per tutti noi. La minaccia delle trivelle incombe anche sul nostro territorio. Shell, insieme all’Eni, ha progetti di trivellazione nel Mediterraneo, un mare semi chiuso dove una "marea nera" avrebbe conseguenze disastrose sull'ecosistema marino, sulla pesca e sull'economia locale.
Su savethearctic.org è possibile firmare per difendere l’Artico, come hanno fatto già 3 milioni e mezzo di persone nel mondo.
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