AGR Agenzia di Stampa
Di Gianluca Croce :: 21 settembre 2026 17:18
Opera Sila, la ricerca della bellezza continua

(AGR) Dalle parole sull'umiltà di Simone Cristicchi all'ironia di Rocco Papaleo, la Sila Piccola diventa luogo di incontro e comunità. Al centro del talk "Ritorno all'Ovile" il tema della cura tra ambiente, cultura e territorio. Ultimo appuntamento il 27 settembre con Raiz & Solis String Quartet
Oltre 500 partecipanti in ogni giornata, provenienti anche da fuori regione, hanno conquistato un punto di osservazione privilegiato su ciò che accadeva intorno: le esibizioni degli artisti, gli interventi divulgativi, l'incessante incursione del paesaggio. Tutto secondo una programmazione non svelata in anticipo, modellata seguendo i ritmi della natura e le oscillazioni meteo di fine estate.
La lezione degli alberi e la scienza delle piante
L'effetto sorpresa non è mancato quando il bosco ha accolto le esposizioni di esperti come la naturalista botanica Carmen Gangale e il docente di biologia farmaceutica Giancarlo Statti, che hanno aperto spazi di curiosità sul rapporto "utilitaristico" che l'uomo ha sempre avuto con le piante dell'altopiano silano, usate ancora oggi a livello alimentare e curativo.
Peculiarità uniche di biodiversità: nella Vallata del Fiume Crocchio, in località Tirivolo, grazie al particolare microclima sopravvivono specie arboree come il faggio, arrivate dal centro Europa.
Proprio intorno a questi sovrani della foresta, l'emozione collettiva è stata palpabile quando Simone Cristicchi ha iniziato a cantare: prima grandi classici del cantautorato, da "La prima cosa bella" a "Io che amo solo te", poi un viaggio introspettivo con le parole. Quando pronuncia il monologo sull'umiltà, quasi nessuno trattiene le lacrime. Con piglio da poeta spiega che l'umiltà non è debolezza, ma la condizione necessaria per "essere come un campo arato", pronto a ricevere semi di bellezza e conoscenza, sentendosi sempre "debuttanti della nostra vita". Una lezione nobile che arriva dal creato: l'albero ci insegna l'arte di donarsi gratuitamente.
Lo spettacolo di teatro e musica prosegue con i suoi successi, da "Ti regalerò una rosa" a "Quando sarai piccola", prima di chiamare al suo fianco Amara per "Le poche cose che contano", nata durante la pandemia. Due artisti che si sono connessi al pubblico anche in un set acustico quasi spirituale nella Chiesetta di Villaggio Grechi, al riparo dall'acquazzone pomeridiano – ospitati grazie alla sensibilità della famiglia Sorgoni – con la musica cangiante di Antonio Pascuzzo (Pascouche) e le voci del Coro Opera Sila e Ensemble Vocale Luminae diretto dal M° Giovanna Massara.
Ritorno all'Ovile: la cura come filo conduttore
Durante "Ritorno all'Ovile", condotto da Ivan Talarico, è stato affrontato il tema della cura, tra ambiente, musica, impresa e relazioni.
Sono intervenuti: Ilario Treccosti, direttore del Parco Nazionale della Sila, sulla gestione tra tutela, sviluppo e benessere; Francesco Costantino, commissario straordinario del Parco naturale regionale delle Serre, sul legame tra ambiente e qualità della vita; Flavio Severini, consulente musicale di Fondazione Musica per Roma e collaboratore di Radio2 Social Club, che ha portato la cura dentro le scelte musicali, definendo la curiosità come il contrario dell'ignoranza; Florindo Rubbettino, sul rapporto tra impresa e territorio e su Sciabaca, il festival di Soveria Mannelli che mette in dialogo libri e territorio.
La domenica con Awa Ly, la musica popolare e l'ironia di Papaleo
La seconda giornata ha confermato una formula dove la musica non è solo intrattenimento. Awa Ly, artista franco-senegalese dalle molteplici vite internazionali, con la sua voce calda e suadente e un genere ibrido, ha ammaliato il pubblico in religioso silenzio, invitando a riscoprire l'essenziale.
In centinaia a comporre un semicerchio perfetto intorno alla staccionata del lago del Centro Visite Garcea di Villaggio Mancuso, accessibile grazie al Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro. Il cordone di persone, accompagnato dalle guide ambientali guidate da Giovanni Vizza e Maria Assunta Albi, si è sciolto in platea sotto abeti e pini larici per la musica di Simona Sciacca e Alessandro Chimienti, ambasciatori della musica popolare del Sud.
Poi l'ironia e la semplicità di Rocco Papaleo, che ha creato un clima amichevole ancor prima di prendere il microfono. La sua dimensione poliedrica, tra il serio e il faceto, ha dispensato sorrisi e amare verità sui rapporti di coppia, sull'inadeguatezza di sentirsi al passo con gli altri. Con la complicità di Arturo Valiante in un singolare duetto, e il coro finale sulle note di "Torna a casa foca" con il ritmato "tuf tuf tuf".
Ritorno all'Ovile è proseguito al Fata Museum, con Talarico e Pascuzzo. Carmine Lupia è partito dalle resine e dagli essudati delle piante, dalla gomma da masticare alla manna. Francesco Leone ha legato la cura allo sviluppo sostenibile attraverso tre parole: cura, resilienza e restanza. A sorpresa coinvolto anche Papaleo, che con Pascuzzo ha cantato "Bartali".
Con Pietro Falbo, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, si è parlato di cura dell'ospitalità e del progetto "Do Ut Jazz", sistema che lega la partecipazione agli eventi di Opera Sila al soggiorno nelle strutture ricettive, ideato da Vivodimusica e sostenuto dall'ente camerale. A confermarlo: gli albergatori registrano il sold out nei weekend del festival. Giampaolo Calabrese, direttore della Calabria Film Commission, ha parlato della cura dell'immagine della Calabria attraverso cinema e audiovisivo, decostruendo vecchi stereotipi.
E in chiusura ancora musica con Cristicchi, Amara, Sciacca, Pascuzzo e Talarico.
Il gran finale
Opera Sila, festival gratuito ideato da Vivodimusica con la direzione artistica di Antonio Pascuzzo, non finisce qui. L'ultimo appuntamento è domenica 27 settembre con Raiz & Solis String Quartet, recupero della giornata del 12 settembre rinviata per maltempo. Programma modulato in base al meteo monitorato da Francesco Benevento della Stazione Meteorologica di Sant'Elia.
Il progetto è realizzato con il sostegno della Regione Calabria – Fondi POC 2014/2020 – Calabria Straordinaria, con DNA Logistica e Paradiso Auto. Partner: Comune di Taverna, Parco Nazionale della Sila e Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro. Hanno contribuito Accademia Kronos, ANPS, Soccorso Alpino Guardia di Finanza, Valle dell'Alli, Protezione Civile Angeli della Sila e di Zagarise e i ristoratori La Terrazza di Carmine Angotti, Spineto Sapori e Azienda Agricola La Podolica.
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