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Di E. B.: Redazione AGR :: 04 maggio 2026 19:40
Monterotondo, Blue Box Sport Festival: tutti in campo contro il bullismo

(AGR) Lo sport come antidoto al disagio, come palestra di vita e come strumento insostituibile per abbattere i muri del bullismo e dell’isolamento sociale. È questo il cuore del “Blue Box Sport Festival”, l’evento che si terrà l’8 maggio presso il Parco Arcobaleno (dalle 9:00 alle 18:00), nato dalla collaborazione tra la Città Metropolitana di Roma Capitale e l’Assessorato alle Pari Opportunità guidato da Alessandra Clementini, quello alle Politiche Educative guidato da Isabella Bronzino e l’Assessorato allo Sport di Alessandro Di Nicola, in sinergia e con il supporto dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e Disagio Giovanile e del Comitato Regionale Scherma (FIS).
L’iniziativa, presentata all’insegna del motto “Ascoltare, Crescere, Vincere”, mira a sensibilizzare i giovani sui temi del contrasto al bullismo e al cyberbullismo attraverso il coinvolgimento diretto in attività atletiche e momenti di confronto con i grandi campioni e le grandi campionesse dello sport.
A Monterotondo, questo importante presidio è già realtà: il pulsante di aiuto è stato infatti installato presso la cabina presente all’interno del Centro Commerciale Monterotondo (MCC), offrendo ai giovani un luogo sicuro e protetto dove chiedere supporto in totale riservatezza.
Durante l'intera giornata, i partecipanti e le partecipanti avranno l'opportunità unica di provare la scherma sotto la guida degli istruttori del Comitato Regionale Scherma (FIS). Ospite d’onore Carolina Erba, Campionessa del Mondo di Scherma e atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, che testimonierà come la scherma, disciplina basata sulla lealtà, sulla strategia e sul rispetto assoluto dell'avversario, sia il simbolo perfetto della lotta contro ogni forma di prevaricazione.
Il valore del progetto è sottolineato dal sostegno di Città Metropolitana di Roma Capitale, rappresentata dalla consigliera delegata Alessia Pieretti, già vincitrice della Coppa del Mondo di Pentathlon Moderno, che presenterà l’evento portando la sua esperienza di atleta e di amministratrice. «Il punto di forza del progetto è nella sua capacità di veicolare educazione e valori fondamentali attraverso la sinergia tra gli enti locali e Città Metropolitana - dichiara Pieretti – L’attenzione verso lo sport, inteso come pratica multidisciplinare, continua a crescere: se l’anno scorso con l’iniziativa 'Pony City' abbiamo puntato sull'equitazione per lavorare sull’empatia, sulle emozioni e sul rapporto speciale tra bambini e cavalli, quest'anno proseguiamo il percorso educativo utilizzando i valori della scherma per rafforzare la crescita civile e sociale dei giovani».
«Il Blue Box Sport Festival non è solo una giornata di festa e sport ma un presidio sociale che lancia un messaggio chiaro: nel gioco della vita nessuno deve essere lasciato in panchina - dichiarano congiuntamente Bronzino, Clementini e Di Nicola - Lo sport insegna a gestire la sconfitta e a rispettare le regole, fornisce e alle ragazze gli strumenti emotivi per dire no a ogni forma di prevaricazione. Ringraziamo Città Metropolitana per l’insostituibile supporto, Dedem, storica azienda italiana che dell’innovazione, della tecnologia e del design applicati a servizi rivolti alla persona ha fatto la propria missione e l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile per il prezioso contributo alla diffusione della cultura del rispetto, della responsabilità e dell’inclusione».
«La cabina fototessera, da oltre sessant’anni elemento familiare della nostra geografia urbana, si trasforma ancora una volta in un presidio sociale – dichiara Alberto Rizzi, amministratore delegato del Gruppo Dedem –. Dopo l’esperienza della Pink Box, dedicata al contrasto della violenza di genere, con la Blue Box vogliamo offrire un contributo concreto alla lotta contro il bullismo e il cyberbullismo, mettendo a disposizione la nostra infrastruttura e le nostre competenze per creare una rete di supporto accessibile e immediata».
«Bullismo e cyberbullismo sono spesso accompagnati da silenzio e solitudine - aggiunge Luca Massaccesi, presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile - Offrire ai ragazzi un luogo protetto e anonimo per chiedere aiuto è un passo fondamentale per ricostruire fiducia e contrastare l’isolamento, intercettando il bisogno di supporto in modo tempestivo».
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