AGR - Agenzia di Stampa

Di :: 17 marzo 2026 15:55

Meteomont Carabinieri, dopo le abbondanti nevicate scatta l'allarme per il pericolo valanghe

(AGR) Una profonda depressione di origine atlantica ha determinato, un improvviso ritorno dell'inverno con temperature in calo, neve localmente anche a quote molto basse (300 metri in alto Piemonte) e apporti nevosi abbondanti sull’intero arco alpino.

I considerevoli accumuli di neve fresca, ancora in fase di consolidamento, risultano molto instabili. Attualmente il grado di pericolo valanghe si attesta a FORTE 4 in diversi settori occidentali e rimane MARCATO 3 sui restanti rilievi alpini ad eccezione della Liguria dove si registra un grado di pericolo MODERATO 2.

 
Il problema valanghivo principale è determinato dai lastroni da vento e dalla neve fresca. In queste condizioni sono da aspettarsi valanghe spontanee di dimensioni grandi o molto grandi che possono staccarsi anche con debole sovraccarico. La formazione di cornici, costituisce un ulteriore fattore di pericolo, e il rialzo termico pomeridiano può infatti favorirne il distacco spontaneo.

Sulla dorsale Appenninica, le criticità più significative interessano i massicci dell’Italia centrale dove il grado di pericolo, alle quote più elevate, è MODERATO 2 per l’instabilità legata alla presenza di neve bagnata e accumuli da vento.

Nelle prossime ore, l’ingresso di aria più fredda dai Balcani determinerà una generalizzata flessione termica con possibili nuove nevicate sugli Appennini, anche a bassa quota (700 metri). Le cumulate più significative si prevedono sui rilievi abruzzesi e molisani con possibile temporaneo aumento del grado di pericolo valanghe.

Nella giornata di domenica 15 marzo abbiamo dovuto registrare tre valanghe con travolti (due sulle Alpi Orobiche e una sulla Maiella) che hanno determinanti il fermento di tre persone.Ieri 16 marzo, una valanga sul massiccio del Tonale ha travolto due sciatori di cui uno ricoverato in gravissime condizioni, successivamente deceduto.

Il Servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri, costantemente impegnato nell’osservazione e raccolta dei dati meteo-nivologici necessari a comprendere la dinamica trasformazione del manto nevoso e prevedere il grado di pericolo valanghe, invita i frequentatori della montagna innevata alla massima prudenza, consigliando, nei casi di maggior rischio con grado di pericolo FORTE 4, di rinunciare all’escursione fuori dai comprensori controllati. Nelle situazioni più sicure, con manto nevoso sufficientemente consolidato, si raccomanda di evitare i pendii più ripidi, scegliere con attenzione gli orari per le attività in quota e gli itinerari, portare sempre al seguito il kit di autosoccorso (artva, pala, sonda) e consultare attentamente il Bollettino di previsione neve e valanghe del settore montano di interesse, disponibile e scaricabile dal sito Meteomont.

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