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Di :: 28 settembre 2026 18:22

“Meglio zitelle!” una commedia di Claudio Proietti, regia di Simona Gamberini

(AGR) Dall’8 all’11 ottobre, il Teatro Anfitrione di Roma ospita Meglio Zitelle!, spettacolo scritto da Claudio Proietti, con regia e adattamento di Simona Gamberini, presentato dall’Associazione Culturale Genta Rosselli insieme alla Compagnia Lunarte.

Al centro della vicenda ci sono Anna, Maria e Lucia, interpretate rispettivamente da Maria Carla Generali, Marica Cotognini e Marina Benetti, tre amiche che si conoscono da quando erano bambine e che, nel corso degli anni, hanno condiviso sogni, segreti e fantasie sul futuro. Crescendo, tuttavia, ciascuna ha dovuto misurarsi con una realtà più complessa di quella immaginata, con aspettative, delusioni, compromessi e scelte che non sempre hanno coinciso con i propri desideri.

 
Per uno strano intreccio di eventi, le tre donne si ritrovano in una stanza d’albergo, uno spazio sospeso nel quale, durante una notte lunga e inattesa, sono costrette a confrontarsi con la propria storia e con tutto ciò che, nel tempo, è rimasto non detto.

Riemergono gelosie, rivalità, ripicche, false speranze e crisi personali, ma anche la paura della solitudine e il peso dei compromessi accettati per timore di restare sole. Tra ironia e momenti più intimi, la notte si trasforma in una resa dei conti dolceamara: Anna, Maria e Lucia si accusano, si difendono, si feriscono e si comprendono, fino a ritrovare nel loro legame qualcosa che sembrava essersi perduto.

La stanza d’albergo diventa così metafora delle loro vite: un luogo di passaggio nel quale fermarsi, guardarsi allo specchio e riconoscere le proprie fragilità. È proprio attraverso questo percorso che emerge una consapevolezza: non esiste un unico modo giusto di essere donna, così come il fallimento non rappresenta necessariamente una fine e la fragilità non è una colpa.

Il titolo stesso, Meglio Zitelle!, introduce una provocazione che lo spettacolo racconta con ironia, mettendo in discussione quelle aspettative attraverso cui spesso si misura spesso la vita delle donne. La commedia porta in scena tre percorsi differenti e tre modi di confrontarsi con il bisogno di sentirsi adeguate, amate e riconosciute, fino alla possibilità di scegliere, finalmente, non ciò che “si dovrebbe” fare, ma ciò che si desidera davvero.

La scelta di Claudio Proietti si inserisce anche nel percorso della Compagnia Lunarte, il cui repertorio ha affrontato negli anni tematiche di forte impatto sociale. La stessa Compagnia è attualmente impegnata nella circuitazione di Foglie Morte, spettacolo dedicato alla violenza contro le donne. Con Meglio Zitelle!, Simona Gamberini sceglie di misurarsi con una commedia che, pur attraverso un registro più leggero, conserva una dimensione profondamente legata alle relazioni, all’amicizia e alla ricerca della verità.

« Ho scelto questo testo perché oltre a volerci cimentare in un’opera più leggera, è sempre però legata a qualcosa di noi. Parla di rapporti, di amicizia, di segreti, e di una ricerca alla verità, in una chiave ironica, senza però perdere la parte più vera ed emotiva. E Claudio Proietti scrive molto bene. Ho sentito il bisogno di adattarlo e mettere qualcosa di mio perché nel momento in cui si inizia a lavorare sul testo, inevitabilmente lo vivi con sensibilità, nel conoscere le donne, l’amicizia e le relazioni» - Simona Gamberini

Il lavoro di regia si sviluppa proprio a partire da questo equilibrio tra leggerezza e verità. L’ironia nasce dalle situazioni e dalla relazione tra le tre protagoniste, mentre la componente più emotiva emerge nei momenti in cui le loro difese vengono meno e ciò che è stato taciuto trova finalmente spazio.

«Ho cercato di non forzare nulla. Se non in alcuni momenti quello che ha scritto l’autore. L’ironia nasce soprattutto dalle situazioni e dai rapporti tra le tre donne, mentre le emozioni arrivano quando cadono le difese e vengono fuori le cose che hanno taciuto. Mi interessava che si potesse ridere, ma che in una parola ci fosse anche qualcosa di vero, di riconoscibile. E in questo il testo di Claudio Proietti riesce a farlo» - Simona Gamberini

Anche la stanza d’albergo assume, nella lettura di Gamberini, una dimensione diversa da quella inizialmente immaginata dall’autore. Non soltanto un ambiente nel quale si svolge la vicenda, ma uno spazio sospeso, lontano dalla quotidianità, nel quale le tre donne non possono più sottrarsi a se stesse e alle altre.

«La stanza d’albergo è un luogo sospeso, lontano dalla quotidianità. È come se, entrando, le tre protagoniste non potessero più scappare da se stesse e dalle altre. L’ho immaginata diversa da come viene descritta dall’autore, perché a volte siamo noi, in una situazione di nervosismo, a vedere le cose come non sono. In quello spazio chiuso, a un piano alto, le protagoniste possono invece ritrovare una forma inattesa di libertà e dirsi ciò che, nella vita di tutti i giorni, avrebbero tenuto nascosto» - Simona Gamberini.

Accanto alle tre protagoniste, Meglio Zitelle! si avvale delle voci fuori campo di Stefano Masciarelli, Maurizio Mattioli, Andrea Roncato e Antonio Catania, quattro interpreti che contribuiscono alla costruzione della dimensione corale dello spettacolo.

Al centro rimane, tuttavia, il rapporto tra le tre donne e la possibilità, attraverso una notte di confessioni, scontri e riconoscimenti, di mettere in discussione le definizioni con cui spesso si cerca di stabilire quale sia il modo “giusto” di vivere.

«Mi piacerebbe che il pubblico uscisse dallo spettacolo con un sorriso, magari riconoscendosi per un attimo in una battuta, in una fragilità, in una gelosia, in una paura o in qualcosa che le ragazze non hanno detto. E soprattutto mi piacerebbe che restasse l’idea che non esiste un modo giusto o unico di essere donna e che, anche dopo tanti anni e tante scelte, possiamo ancora decidere che cosa vogliamo davvero» - Simona Gamberini

MEGLIO ZITELLE!

Teatro Anfitrione – Via San Saba 24, Roma
dall’8 all’11 ottobre 2026

Produzione: Associazione Culturale Genta Rosselli
Compagnia: Lunarte

Scritto da: Claudio Proietti
Regia e adattamento: Simona Gamberini
Aiuto regia: Marica Cotognini

Interpreti:
Maria Carla Generali – Anna
Marica Cotognini – Maria
Marina Benetti – Lucia

Voci fuori campo: Stefano Masciarelli, Antonio Catania, Maurizio Mattioli, Andrea Roncato

Coreografa: Marta Monaci
Fonica: Dario Palermi
Luci: Ruggero Scambia
Fotografie: Fabio Montico
Grafica: Sara Crialesi

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