AGR - Agenzia di Stampa
Di E. B.: Redazione AGR :: 17 ottobre 2025 20:40
Leone XIV ad Ostia, a bordo della nave della pace "Bella Speranza"

(AGR) Ieri la “Bella Speranza”un tre alberi di 29 metri si è ormeggiato al porto turistico di Ostia. Non era solo una bella barca...era la Nave Scuola della Pace «Med 25 Bel Espoir» che dallo scorso 1° marzo sta attraversando il “Mare nostrum”, attraccando nei principali porti. Un itinerario concepito come fosse un pellegrinaggio.
A bordo ragazze e ragazzi dai 20 ai 35 anni, di differenti nazionalità, culture e religioni. Ad ogni tappa i membri dell’equipaggio si avvicendano, sono circa 200 giovani che hanno navigato nel Mediterraneo nel nome della Pace.Ed oggi pomeriggio attendevano Papa Leone XIV, il quale, come aveva promesso è arrivato ad Ostia attorno alle 16,00 per incontrare l’equipaggio, il cui viaggio si concluderà a Marsiglia il prossimo 26 ottobre. All’incontro era presente il cardinale Aveline, arcivescovo di Marsiglia, da dove l'iniziativa è partita ed il vicario, monsignor Alexis Leproux.
Il Papa è arrivato alle 16,00, accolto da centinaia di persone che l’hanno applaudito, è entrato in auto dall’ingresso pedonale madopo aver risposto ai saluti ha proseguito in auto per incontrare l’equipaggio della Nave scuola della Pace.
“Bisogna imparare ad essere costruttori di pace, imparare ad essere promotori di pace, in un mondo sempre più violento – ha esordito Papa Leone XIV – un mondo che tende verso l’odio, la separazione, la distanza e la polarizzazione”. Il Papa ha parlato con affetto ai ragazzi imbarcati che vengono dalla Bosnia, dall’Algeria, dalla Spagna e Palestina, da Francia e Pakistan ed hanno fatto tappa a La Valletta, Tunisi, Creta, Istanbul (dove hanno incontrato il patriarca Bartolomeo), Ravenna, Napoli.
Il patrono di Ostia è Sant’Agostino ed il Papa essendo agostiniano afferma: “Ostia, è veramente un porto importante nella storia del mondo, nella storia della Chiesa, della storia di Sant’Agostino e di Santa Monica ed oggi è importante perché ci siete voi….Siamo tutti essere umani e Leone XIV ai ragazzi che l’ascoltano in silenzio: “Possiamo essere uniti anche se veniamo da Paesi diversi e ci esprimiamo in lingue diverse, facendo riferimento a culture diverse, a religioni diverse, eppure siamo tutti esseri umani. Sono felice di essere venuto questo pomeriggio e di essere parte di questo viaggio che voi stessi e tanti altri giovani avete compiuto”.
“Il mondo oggi – continua Leone XIV - ha bisogno di segni non solo di parole. Di testimonianze che diano speranza. Ed il nome stesso della barca deve essere davvero un segno di speranza per il Mediterraneo e per il mondo.È importante imparare a parlare ed avere rispetto reciproco verso le opinioni altrui affinché gli altri si sentano veramente ascoltati ed il rispetto è un segno di speranza. Il dialogo aiuta a costruire ponti, non un ponte attraverso il Mediterraneo, ma un ponte tra tutti noi, popoli di tante nazioni diverse. Siamo tutti figli e figlie dell'unico Dio. Viviamo tutti insieme in questo mondo e abbiamo una responsabilità condivisa: prenderci cura del creato, prenderci cura gli uni degli altri e promuovere la pace in tutto il mondo”L’incontro dura circa un’ora, poi Papa Leone sorridente saluta i ragazzi e sale in auto per rientro in Vaticano, intanto la Bel Espor si prepara a lasciare gli ormeggi ed in serata prosegue la sua missione, l’itinerario già precedentemente stabilito la porterà in Corsica.
AGR ASSOCIAZIONE GIORNALISTICA RADIOTELEVISIVA
© 1998 - 2026 AGRonline.it