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Di E. B.: Redazione AGR :: 31 gennaio 2021 16:05
Lazio torna in "giallo", Viviamo Fiumicino: ora si ascoltino le esigenze delle categorie

(AGR) "Da domani, lunedì 1 febbraio, - si legge su una nota stampa inviata da Viviamo Fiumicino - molte regioni italiane passeranno finalmente in "zona gialla", compresa il Lazio, in considerazione del calo dei contagi e della valutazione dei parametri prestabiliti. Un in bocca al lupo a tutti gli addetti che operano nel campo della somministrazione e in particolare della ristorazione. Questi ultimi, infatti, particolarmente penalizzati dalle misure restrittive degli svariati Dpcm fino ad ora emanati e nella speranza, che si possa mettere un punto, a questa deleteria "fisarmonica" di stop & go, che stanno letteralmente mettendo in ginocchio delle categorie, come appunto quella della ristorazione, simbolo della creatività italiana nel mondo applicata alla cucina, peraltro riconosciuta indiscutibilmente a livello internazionale e simbolo anche di tradizioni, che si tramandano di generazione in generazione e di una molteplicità incredibile di varianti, in quanto diverse da regione a regione e da località a località.
A loro, nei mesi addietro, è stato imposto di adeguarsi, affrontando spese e diminuendo di molto la capacità ricettiva, sforzi poi risultati vani, viste le rigide misure applicate già dalla fine del mese di ottobre, come se questo virus, prediligesse i commensali seduti in maniera ordinata come da protocollo, ai tavoli di un qualsiasi ristorante del territorio nazionale, piuttosto che i pendolari e i viaggiatori ammassati, in uno dei tanti mezzi pubblici, di una qualsiasi città italiana. Non dobbiamo e non vogliamo dimenticare al contempo, tutti gli altri settori, tuttora chiusi da mesi come le palestre, i cinema, le sale scommesse, i teatri e tutto il mondo dello spettacolo o tutti quelli, che seppur operativi, ma in virtù della generale e nefasta congiuntura economica e delle misure di contenimento, fra le quali gli spostamenti, di fatto lavorano in perdita.
Nell'attesa dell'evoluzione di questa crisi e mentre la nostra classe politica sta giocando al suo interno ad una partita a scacchi, per ristabilire nuove leadership ed eventuali altre alleanze di comodo, l'Italia sta affondando anche a causa di anni di immobilismo istituzionale e di mancate riforme, peraltro chieste in passato a gran voce dall'Europa, fra le quali la riforma della legge elettorale, della giustizia, del fisco e delle pensioni.
Qualunque sia l'esito di queste consultazioni e riponendo fiducia nel Presidente della Repubblica Mattarella, in quanto garante della Costituzione e della democrazia, il nuovo Governo che andrà a formarsi, a prescindere dalla modalità, avrà l'onore e l'onere di traghettare il nostro Paese fuori da questa crisi, anche gestendo e impiegando i fondi europei messi a disposizione dal Recovery Fund. Al contempo, auspichiamo che avrà finalmente le necessarie competenze, la volontà e la capacità, di ascoltare le esigenze dei rappresentanti di tutte le associazioni di categoria dei vari settori produttivi, in modo da creare quella giusta sinergia d'intenti e per dar vita ad una nuova stagione di reale e costruttiva rinascita istituzionale, economica e sociale per scongiurare, appunto, il pericolo di mettere seriamente in discussione il presente e il futuro di molte famiglie, in considerazione anche della fine del blocco dei licenziamenti a breve e, soprattutto, di non garantire le basi per un futuro sereno ai nostri giovani". ViviAmo Fiumicino
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