AGR - Agenzia di Stampa
25 maggio 2009 12:11
‘La violenza nel conflitto di coppia – Specchio della violenza sociale?'

Amministratori ed esperti hanno dato luogo ad una esposizione dello stato dell’arte, delle cause e dei possibili rimedi, rispondendo poi alle domande dei cittadini partecipanti all’iniziativa.
“Il territorio del XIII Municipio non è una zona di particolare, per quanto riguarda il tema” – ci ha detto la professoressa Adriana Vartolo, presidente del consiglio municipale – “ma c’è l’esigenza di attivare una forma di prevenzione contro tutte le forme di violenza”. Un territorio quello del XIII municipio che ha una popolazione di circa 300.000 abitanti, superiore a quelli di molte province italiane e di alcune regioni, con tutte le espressioni dei vari ceti sociali, con zone abitative di prestigio o degradate, con tutte le manifestazioni possibili di disagio.
“Per anni non si è avuta l’attenzione giusta” - ha proseguito Vartolo – “ora si sta riprendendo in sinergia con le forze dell’ordine, le associazioni, i comitati e gli esperti”.
Salvatore Fiaschi, presidente di Observo, ha voluto porre l’attenzione sulla necessità di valorizzare lo sportello antiviolenza. “E’ necessario far capire, ed avere consapevolezza, ai cittadini e alle istituzioni la gravità del problema” – ha dichiarato – “L’80% delle violenze che vengono rese pubbliche (ma tante non vengono denunciate) avvengono in famiglia”.
“Se il legame affettivo è insoddisfacente, la persona sviluppa una vera e propria malattia, perché la sofferenza affettiva è causa di stress, malattie psicosomatiche, invecchiamento precoce, ansia, depressione, frustrazione” – ha affermato la dottoressa Maria Cristina Strocchi, psicoterapeuta ed autrice del libro ‘La coppia che scoppia’ - Può creare dipendenze da alcool, cibo, droga e/o sfociare in aggressività e violenza”.
“Per prevenire questa situazione di crisi delle coppia e della famiglia” – ha indicato il dottor Luigi Jodice, “medico sessuologo – è importante educare la persona all’amore e alla sessualità, sia all’anatomia ed alla fisiologia, di cui c’è ancora grande ignoranza, sia, e soprattutto, al rapporto interpersonale di reciproco rispetto tra individui”.
Gli avvocati Antonella Roberti e Piepaolo Petrucci hanno sottolineato come forme di violenza, recentemente inserite nel codice penale, quali lo stalking ed il mobbing,siano fenomeni che stanno emergendo rapidamente, con grandi incrementi, a cui si può cercare di porre rimedio iniziando comunque dalla denuncia da parte della persona oggetto di abuso.
“Con l’assistenza legale, il collegamento con le forze dell’ordine e le case di cura siamo riusciti a portare avanti tante situazioni che sembravano impossibili” ha dichiarato Francesca Siano, psicologa, dell’Associazione
Il Centro Antiviolenza del litorale romano è in piazza del Capelvenere, ad Acilia, nei locali del Municipio, di fronte alla stazione. E’ aperto il martedì dalle 10 alle 16, il giovedì dalle 12 alle 15. Con l’aiuto volontario di operatori e legali è previsto a breve un incremento delle ore di apertura.
(AGR)
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