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Di E. G.: Redazione AGR Roma :: 03 aprile 2026 12:15
LA SPEZIA: sgominata banda dei furti in abitazione, 8 arresti

(AGR) LA SPEZIA – Vasta operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale della Spezia che, nelle prime ore di oggi, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’indagine denominata “Settimo Comandamento Atto II”.
L’attività ha interessato, oltre alla provincia spezzina, anche Torino, Massa Carrara, Prato, Pistoia, Lucca, Pisa e Novara, con il supporto dei comandi territoriali, delle S.O.S. del 2° Battaglione “Liguria” e del 6° “Toscana”, delle A.P.I. del Nucleo Radiomobile e di personale specializzato nelle cyber investigazioni del Comando Provinciale di Genova.
Per 8 indagati (tra cui una donna) è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre altri 5 risultano indagati a piede libero.
Base operativa a Sarzana. Secondo quanto emerso, la base operativa del gruppo era situata a Sarzana, all’interno di un campo riconducibile a una famiglia Sinti di origine piemontese, stabilitasi da tempo nel territorio spezzino.
Due soggetti sono ritenuti promotori e organizzatori, mentre gli altri membri – di età compresa tra 25 e 49 anni – avrebbero svolto ruoli operativi: furti, supporto logistico, ricettazione, fornitura di veicoli e attività di contrasto alle indagini.
Oltre 80 furti e danni per 400mila euro. Le indagini, avviate nel gennaio 2025 dopo una serie di furti che avevano allarmato la popolazione della Spezia e della Lunigiana, hanno permesso di ricostruire oltre 80 episodi tra consumati e tentati nelle province di Spezia, Massa Carrara, Firenze, Pistoia, Lucca e Parma.
Il danno complessivo è stato stimato in oltre 400mila euro, con numerosi colpi messi a segno anche ai danni di persone anziane e vulnerabili.
Il modus operandi: targhe clonate e “cambi d’abito”. Particolarmente sofisticate le tecniche utilizzate dal gruppo per eludere le indagini. Tra queste:
- uso di veicoli rubati o con targhe contraffatte, realizzate clonando quelle di auto identiche ma intestate a ignari cittadini;
- cambi frequenti di abbigliamento nell’arco della giornata per confondere eventuali identificazioni;
- utilizzo di equipaggiamento da motociclista (caschi e giubbotti) variato più volte nello stesso giorno.
Un comportamento definito dagli investigatori “camaleontico”, volto a rendere più difficili i controlli e le attività investigative.
Maxi dispiegamento di forze. All’operazione hanno partecipato 120 militari e 50 veicoli. Nel corso delle perquisizioni, tuttora in corso, sono stati sequestrati beni di presunta provenienza illecita, tra cui preziosi, denaro, veicoli, elettrodomestici, armi e capi di abbigliamento.
Gli arrestati saranno trasferiti nelle case circondariali competenti al termine delle formalità di rito.
Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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