AGR - Agenzia di Stampa

Di :: 04 gennaio 2023 17:59

La Politica con la "P" maiuscola guarda....ai contenuti

(AGR) Di Ruggero Cametti

Giorni fa, a La 7, in una nota trasmissione serale , condotta da giornalisti dello spessore di Luca Telese e Marianna Aprile, Lucia Annunziata alla richiesta di commentare le espressioni assunte dalla premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa del 29 dicembre 2022, ha silenziato i presenti affermando di aver promesso a se stessa di “non fare commenti di tipo fisico e stilistico” nei confronti di Giorgia Meloni in quanto e' “una donna”. La risposta ha indotto i due giornalisti a continuare nella richiesta nella convinzione che, in nome della comunicazione e della prossemica (branca della semiotica che si occupa dell'uso che le varie culture fanno dello spazio e delle distanze spaziali connesse all'interazione comunicativa interpersonale) tutto e' possibile e per questo sarebbe stata esentata dall'accusa di body shaming (deridere qualcuno per il suo aspetto fisico ). Lucia Annunziata pero' non ha mollato e aggiunto “Non si deride il corpo delle donne...io mi arrabbierei se facessero commenti sul mio fisico”chiudendo definitivamente la questione.

 
Lucia Annunziata ,come e' nel suo stile, ha mostrato carattere e determinazione nella posizione scelta. Ci permettiamo – nel nostro piccolo- di completare il discorso dell'Annunziata affermando che commentare sul piano fisico, stilistico e prossemico e' sbagliato non solo nei confronti di una donna ma di qualsivoglia persona di sesso femminile, maschile e di coloro che non si sentono rappresentati sotto l’etichetta di donna o uomo eterosessuale, perche' significa giocare sporco e abbrutire il confronto tra le persone ,soprattutto in politica.

Se anche noi, dal nostro modesto osservatorio, ci cimentassimo nella valutazione fisica, stilistica e prossemica di parlamentari ( uomini e donne) della sinistra, giornalisti /e opinionisti/e ...ci divertiremmo sicuramente perche' taluni/e si prestano- alla grande- nelle espressioni del volto e del corpo..a commenti ironici ...soprattutto ora nella crisi autolesionistica che il PD attraversa alla ricerca di un segretario, in pieno Qatargate e con i Cinquestelle che li superano nei sondaggi.

Ma non sarebbe corretto. La politica con la P maiuscola si muove su altri piani. E' giusto chiedere alla Meloni ragione delle risposte che ha dato nella conferenza stampa citata piuttosto che parlare delle espressioni del volto o degli occhi di chicchessia...azzurri, marroni o verde smeraldo con puntini neri (come una persona di mia conoscenza.)

Il vero problema e' che la Meloni nella conduzione della conferenza stampa e' stata brava e questo per la nostra inquieta sinistra e' inaccettabile. Continueranno a darle della fascista per punirla di essere brava?

Cosi' come e' stata brava nella definizione data alle stampe della figura di Benedetto XVI “ Un gigante della fede e della ragione” ha detto la Meloni. Gigante , a nostro parere, e' il termine giusto per il Papa Emerito che ci ha lasciato il 31 dicembre 2022.

Risultano poco credibili e basate su osservazioni superficiali i termini scelti dalla stampa su Benedetto XVI : timido ..dolcissimo....gentile. Chi si lancia in queste definizioni non conosce la Chiesa di Roma e la sua storia. Nella gerarchia ecclesiale la selezione avviene per merito, competenze e capacita'. Non so se fosse timido o gentile ...certamente – a nostro modesto parere -per quello che ha scritto e comunicato circa la “ putrefazione delle ideologie”e la forza della fede, era una roccia. L’arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schönborn ricorda il Papa emerito cosi' “Rispetto a tutti i teologi del ventesimo secolo, a mio avviso, il papa Ratzinger è colui che più di tutti è simile ai padri della Chiesa. Con il suo ministero episcopale e poi pontificale, con la sua maniera di essere teologo io lo paragono a sant’Agostino che è stato suo maestro”.

Vogliamo pensarlo tra i Padri della Chiesa ed anche ( questa e' una cosa completamente diversa ma egualmente speciale e unica) vogliamo pensarlo nel cuore dei gatti dei vicoli romani , intorno a San Pietro e quelli della sua abitazione, che ha amato e lo hanno amato.

Il gatto e' un animale speciale, indipendente e silenzioso, gravita solo intorno a certe persone a lui affini e le sceglie per stargli accanto. Giorgio Celli, professore di entomologia all’Universita' di Bologna , morto nel 2011, era solito dire del suo gatto: “ è stato per me un animale socratico. Mi ha insegnato a scoprire chi ero ed anche qual era il mio posto nel mondo.” A proposito Buona Epifania!

NdR: Ruggero Cametti è un politico di lungo corso, nato nella Democrazia Cristiana ha avuto incarichi importanti nella DC Capitolina e sul litorale è stato più volte consigliere municipale. Ritiratosi dalla politica attiva da alcuni anni cura la campagna elettorale di giovani politici della capitale e ha continuato ad occuparsi di politica affiancando con preziosi consigli gli esponenti politici locali. Profondo conoscitore delle problematiche del X Municipio dove ha lavorato e si è impegnato per anni è un punto di riferimento per il centrodestra anche se resta un importante e competente conoscitore della politica, sopratutto locale. Collabora con AGR esponendo il suo punto di vista sui tanti temi della politica. Buona lettura (e.b.)

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