AGR - Agenzia di Stampa

Di :: 13 aprile 2020 18:00

In fila al supermercato, ma da un altro Comune!

(AGR) Oltre le regole ed il buon senso. Purtroppo una minoranza degli italiani continua a vanificare gli sforzi di tutti: di fatto alle scuse più incredibili per uscire di casa date ai posti di blocco delle forze dell'ordine da inizio quarantena, si registrano sempre di più spostamenti da Comune a Comune semplicemente per fare la spesa.

Il Supermercato preferito diventa così per alcuni più importante della diffusione del Covid-19, del sacrificio di chi lo combatte in prima linea, dei morti, del prosieguo dei decreti anticoronavirus e del costo economico che pagheremo ora e nei prossimi mesi.

 
Abbiamo verificato anche noi, andando in un supermercato di un Comune fuori Roma dove si registravano file anomale rispetto ad altri nella zona: alle 8:30 di sabato 11 aprile, orario di apertura, ci sono 20 persone in fila per la spesa di Pasqua, tutte distanziate tra loro e con le protezioni solite. Arriva una pattuglia della Polizia Municipale e partono i controlli dei documenti di tutti, in un comune, quello di Fiano Romano, comunque molto attento al problema, sia da parte dei cittadini che delle istituzioni. Dopo 40 minuti di fila entro anche io, spesa frettolosa ma sufficiente per molti giorni ed esco. Fuori non c'è più nessuno, impossibile da credere il giorno prima di Pasqua! Un addetto del supermercato e del negozio accanto mi confermano che è sempre così: se arrivano i controlli,  scappano tutti, alcuni perché già segnalati magari il giorno prima nello stesso supermercato, ma molti perché vengono da troppo lontano o peggio da altri Comuni.

Episodi analoghi avvengono purtroppo ogni giorno in tutta la penisola e possono facilmente aumentare il numero di contagi, specie nei supermercati che già in Cina sono stati i luoghi dove maggiormente si è diffuso il Covid-19.

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