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Di E. B.: Redazione AGR :: 05 giugno 2026 22:32
Il cardiologo Leonardo Calò sfida i falsi miti dell'alimentazione e riscrive le regole della longevità

(AGR) di Donatella Gimigliano
Per anni ci hanno insegnato che i grassi fossero il principale nemico della salute cardiovascolare. Da questa convinzione sono nati prodotti "light", diete a basso contenuto lipidico e una diffusa diffidenza verso molti alimenti naturali. Ma cosa accadrebbe se una parte di queste certezze fosse da rivedere?
Secondo il Prof. Calò, è arrivato il momento di superare una visione dell'alimentazione fondata esclusivamente sul conteggio delle calorie e di concentrarsi invece sugli effetti biologici che il cibo esercita sul nostro organismo. Il punto centrale non è soltanto quanto mangiamo, ma soprattutto cosa mangiamo e quale risposta biochimica e ormonale viene attivata dagli alimenti che scegliamo.
In questa prospettiva, i grassi sani cessano di essere un nemico da combattere e tornano a essere ciò che la fisiologia umana ha sempre riconosciuto: componenti essenziali per l'integrità delle membrane cellulari, per il corretto funzionamento del sistema nervoso e per il mantenimento dell'equilibrio metabolico.
Il libro accompagna il lettore in un percorso che intreccia cardiologia, nutrizione, epigenetica e medicina preventiva, offrendo strumenti concreti per interpretare con maggiore consapevolezza le etichette alimentari e orientarsi tra informazioni spesso contraddittorie. Particolare attenzione viene dedicata al rapporto tra alimentazione, risposta insulinica ed espressione genica, evidenziando come alcuni nutrienti possano influenzare processi biologici profondamente legati all'invecchiamento e alla salute a lungo termine.
Al centro della riflessione del Prof. Calò vi è la distinzione tra quantità e qualità del cibo. I grassi non vengono analizzati come semplici fonti energetiche, ma come veri e propri segnali biologici capaci di dialogare con il nostro organismo. Da qui l'attenzione verso alimenti naturalmente ricchi di lipidi benefici, come l'olio extravergine d'oliva, la frutta a guscio e il pesce azzurro, ai quali la letteratura scientifica attribuisce un ruolo importante nella protezione cardiovascolare e nel mantenimento delle funzioni cognitive. Parallelamente, il saggio evidenzia come la storica demonizzazione dei grassi abbia spesso favorito un aumento del consumo di zuccheri e farine raffinate, alimenti che possono contribuire a sostenere processi infiammatori cronici e condizioni di stress metabolico.
Dopo il successo editoriale di «Vivere senza età», Leonardo Calò torna così a stimolare il dibattito scientifico e culturale sul rapporto tra alimentazione e salute, proponendo un approccio che mette al centro la qualità nutrizionale, l'individualità biologica della persona e una maggiore consapevolezza nelle scelte quotidiane. Più che un semplice saggio, «Il paradosso del grasso» si presenta come una guida per chi desidera comprendere meglio il linguaggio della nutrizione moderna e costruire un rapporto più equilibrato con il cibo, attraverso un dialogo rigoroso tra evidenze scientifiche, esperienza clinica ed educazione alla salute.
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