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Di R. BERGAMI :: 16 febbraio 2026 23:38
Il 2-2 tra Napoli e Roma suggella la partita- spettacolo del “Maradona”

(AGR) Al “Maradona” di Napoli, sicuramente è stata giocata una tra le partite ‘europee’ più spettacolari. Una partita del tipo di quelle che non vorremmo finissero mai, tali e tanti sono stati i ribaltamenti di fronte, le invenzioni dei due mister, l’alta qualità delle giocate di entrambe le squadre, il livello di agonismo che ha accompagnato la gara, per non parlare dei torrenti di adrenalina che probabilmente hanno intasato le vene delle due tifoserie.
Guardando alla classifica, è probabile che entrambe abbiano da recriminare, perché, in effetti, il pareggio non accontenta nessuna delle due: né il Napoli che perde terreno nei confronti di Inter e Milan, né tantomeno la Roma che si è vista sfuggire di mano il preziosissimo grisbì di tre punti che l’avrebbero lanciata a ridosso delle battistrada, con un fall-out di enormi prospettive per il prosieguo del campionato.
La partita è stata sostanzialmente equilibrata e corretta: probabilmente, il vantaggio della Roma, arrivato al 7’ grazie a Malen che, puntualissimo all’appuntamento con un pallone pennellatogli da Zaragoza, insacca imparabilmente, deve avere scombussolato, almeno in quel tratto di gara, i piani del Napoli, che tuttavia, smaltita in fretta la botta, rinserra le file e arremba, senza però riuscire a sfondare. La Roma contrasta bene, ma nulla può al 40’, quando Spinazzola, da ragguardevole distanza, scaglia una sassata che, provvidenzialmente per gli azzurri, Pisilli intercetta, rendendo vano il volo di Svilar. 1-1. Obiettivamente, per quanto abbiamo potuto vedere, data la velocità e la potenza del tiro, ipotizziamo che il pallone sarebbe entrato ugualmente in porta.
Nella ripresa, si vede che la Roma non si accontenta e riparte forte: d’altra parte, quale altra scelta avrebbe Gasperini? Se ti metti davanti alla porta stai sicuro che prima o poi il goal lo prendi, e allora tanto vale provare. E i fatti gli danno ragione perché, contenuti gli azzurri ordinatamente, senza mai asserragliarsi, e arrivando ai quaranta metri con una certa frequenza, al 71’ la Roma va di nuovo in vantaggio: Rrahmani, difensore kosovaro del Napoli, in piena area sgambetta Wesley lanciatissimo a rete, rigore netto ed evidente che Malen trasforma con una tremenda rasoiata.
Caspita! A questo punto è opinione comune che la Roma abbia i tre punti in mano, invece, all’82’, Allison Santos s’inventa un destro improvviso e velenoso che brucia Svilar e gli entusiasmi giallorossi. Insomma, ai due goal romanisti “che così se ne vedono tanti” il Napoli ha risposto tirando fuori dal cilindro due incredibili conigli che gli consentono di tenere il passo di Internazionale e Milan. La Roma, dal canto suo, con questa mezza impresa – un pareggio al “Maradona” vale sempre oro, visto valore e qualità dell’avversaria – è lì, quarta, sul trenino Champions League, pronta a dire la sua. Dunque, un punto per uno, ma vedrete, nel prosieguo del campionato, quanto sarà preziosissimo per entrambe questo spettacolare pareggio.
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