AGR - Agenzia di Stampa

29 settembre 2010 11:15

Ieva Studio d’Arte sostiene il progetto UNICEF “Adotta una Pigotta

(AGR) - Ieva Studio d’Arte> ha deciso di sostenere il progetto UNICEF “Adotta una Pigotta”> organizzando corsi di Pigotta® durante Hobby Show Roma 2010 presso la Fiera di Roma nei giorni 1 - 3 Ottobree, fino a Natale, presso lo studio d'arte situato in via Terpandro, 36 Axa-Roma. Durante la grande kermesse romana dedicata alla creatività manuale Ieva Studio d’Arte> ospiterà presso il proprio stand una postazione UNICEF> dove sarà possibile frequentare gratuitamente> il laboratorio per la realizzazione della Pigotta®>.

La Pigotta>®>,(in dialetto lombardo questo è il termine che si usa per definire la bambola di stoffa) è la bambola che può salvare la vita di un bambino in un paese in via di sviluppo. Viene realizzata a mano, con fantasia e creatività, e viene “adottata” negli stand Pigotta®> con un contributo minimo di 20 euro. Per ogni Pigotta®> adottata, l’UNICEF> può fornire a un bambino> un kit salvavita>, strumento fondamentale nella lotta alla mortalità infanti.

Il kit salvavita, che è possibile acquistare tramite l’offerta della Pigotta® è composto da:
● vaccini contro le malattie killer per l'Infanzia
● la somministrazione di vitamina A contro la cecità
● alimenti terapeutici contro la malnutrizione
● terapie per la reidratazione
● antibiotici per la cura delle infezioni
● zanzariere per prevenire la malaria
● assistenza alle madri durante gravidanza e parto.

La Pigotta>®> nasce nel 1988 e diventa bambola ufficiale dell’UNICEF Italia nel 1999. Di anno in anno ha acquistato sempre più popolarità, diventando uno dei doni natalizi preferiti e in assoluto uno dei simboli della solidarietà tanto per chi la realizza, quanto per chi la adotta. In tutti questi anni la Pigotta>®> ha raccolto 17 milioni di euro e ha concorso a salvare la vita di oltre 800.000 bambini in Africa.

La mortalità infantile è in calo nel mondo, ma ancora 8,8 milioni di bambini> muoiono, ogni anno per malattie prevenibili o curabili, come polmonite>, diarrea>, malaria> e malnutrizione>. Per contrastare questo fenomeno l’UNICEF porta avanti da anni la “Strategia accelerata per la sopravvivenza e lo sviluppo della prima infanzia”>. Gli interventi prevedono: la riattivazione dei centri sanitari nazionali e il miglioramento dei servizi sanitari locali, la formazione del personale medico e delle famiglie per le cure di base all’infanzia. Interventi a basso costo e che consentono di ottenere risultati mirati nell’arco di pochi anni.

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