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Di :: 31 maggio 2026 22:09

"Ghenos, eredità dei padri", 11 giugno al teatro Quirino

(AGR) Micene è nel caos: Agamennone, il Signore di Uomini, è stato ucciso appena tornato dalla sua impresa coloniale a Troia, sacrificato come un cervo sull’altare della vendetta. Nella sua reggia viene dunque allestito un banchetto funebre in suo onore, a cui partecipano soltanto i suoi figli: Oreste, Elettra, Crisotemi, e Ifigenia (la quale siede al suo posto anche se defunta); non possono fare a meno di interrogarsi sul loro avvenire, sul futuro del regno e di conseguenza, sul ruolo che dovranno ricoprire all’interno di questa tragedia. Inoltre, l’ingombrante presenza della madre Clitemnestra, manipolatrice e assassina del marito, rende la situazione più tesa che mai. Scopriranno presto che le pietanze culinarie, servite all’interno di questo triste convivio da due strani oracoli, sono più indigeste e pesanti di quanto immaginassero, ma saranno obbligati a divorarle, morso dopo morso, boccone dopo boccone, fino alla nausea e fino alla pazzia. In un crescendo di sangue, orrori ed allucinazioni, riusciranno i figli ad essere all’altezza dell’Eredità dei Padri?

  NOTE DRAMMATURGICHE

 
Il concetto di “Ghenos”, tradotto in italiano con il termine “Stirpe”, non indica un semplice legame famigliare, ma presuppone una forte connessione del corpo con gli antenati attraverso il sangue, elemento che unisce il mondo dei vivi a quello dei morti. Le grandi stirpi mitologiche, come quella di Agamennone, godono della gloria dei progenitori, e hanno il dovere di perpetrarla generazione dopo generazione: ma, oltre al prestigio, si trasmettono inevitabilmente anche vizi, malattie e peccati… Non c’è modo di spezzare questa catena, perché, volendo o non volendo, è il Ghenos che identifica e caratterizza un uomo, non le sue azioni individuali. Ma cosa accade se una stirpe è maledetta? I figli sono chiamati ad assimilare il male e tramandarlo a loro volta, avvelenando i discendenti senza mai curarsi né purificarsi.

Lo spettacolo incarna il grido di una gioventù frustrata, pompata di ambizioni e responsabilità, costretta a prendere il posto di padri e madri terribili, in un ciclo che fa sprofondare nel baratro l’intera umanità e l’intero pianeta. Di riflesso, viene proposta l’immagine di una Famiglia tutt’altro che perfetta, priva di valori e marcescente… Ecco che le nuove generazioni si ritrovano senza esempi da seguire, immobilizzate in una soffocante prigione, incapaci di cambiare il mondo, animate soltanto da pessimismo, rabbia e sfiducia verso il futuro.

Giovedì 11 giugno 2026 – ore 21.00

                             GHENOS                         

      L’EREDITA’ DEI PADRI

(Ingresso libero)

Drammaturgia e regia: Joyce Conte

Cast:

Marta Bifano, Letizia Garaffa, Anastasia Bonarrigo, Joyce Conte, Marta Pappalardo, Flora Rossitto, Brando Di Placido, Teresa Massari, Giuliana Pizzuti, Umberta Somma

Direttore Tecnico: Enzo Sellitto Audio e luci:Sasha Donninelli Locandina: Carla Calandra

Produzione indipendente

Patrocinio: Teatro Quirino Vittorio Gassman, Officine Quirino Scuola d’Arte Drammatica

Teatro Qurino – Via delle Vergini, 7 - 00187 Roma

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