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Di E. B.: Redazione AGR :: 06 luglio 2021 15:09
Esposizione da amianto, condannato il Ministero della Difesa per la morte di un lagunare per mesotelioma
(AGR) di Donatella Gimigliano
Il Tribunale di Milano, Giudice del Lavoro, con sentenza n.1777/2021, ha condannato il Ministero della Difesa a riconoscere lo status di Vittima del Dovere al Sig. R.M., deceduto per mesotelioma pleurico dovuto ad esposizione ad amianto nel luglio del 2017 dopo aver svolto servizio militare nei Lagunari a Venezia dal marzo 1963 all’aprile 1964. Il Ministero della Difesa è stato quindi condannato a risarcire l’orfana, la milanese R.L., dei danni subiti, con le prestazioni previdenziali dovute in qualità di superstite di vittima del dovere, e con l’accoglimento delle tesi sostenute dal’ Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e difensore dell’orfana, Avv. Ezio Bonanni.
Secondo il Tribunale, con la morte del padre, l’orfana ha subito la lesione al suo mondo degli affetti, e il venir meno della principale figura di riferimento, subendo lo stress e lo shock della diagnosi e della prognosi e poi della morte, che ha lasciato un vuoto, allo stato incolmabile, con ulteriori sofferenze fisiche e morali, e radicale modificazione peggiorativa dei suoi progetti e programmi di vita. Sono alcune decine le vittime di malattie professionali asbesto correlate tra coloro che hanno svolto servizio nei lagunari, e l’ONA è riuscito a dimostrare che i battaglioni "Marghera", "Piave" e "Isonzo" avevano i mezzi da sbarco e di trasporto coibentati con amianto, e che la diversa componentistica era anche in amianto friabile ad elevata capacità di diffusione delle fibre.
Anche le strutture a terra erano caratterizzate materiali contenenti la fibra killer. Furono utilizzate anche pezze e guanti di amianto, necessarie per poter sostituire le canne della mitragliatrice M-42/59 che dopo poche raffiche, si surriscaldavano. In questo modo, l’esposizione dei lagunari, tra i quali il deceduto, fu reiterata e costante e priva di protezione. Soltanto all’inizio degli anni 2000 lo Stato Maggiore ha valutato la problematica amianto disponendo, negli anni successivi, che si accertasse il rischio e si cominciasse ad affrontare la questione della bonifica, che rimane, tutt’oggi, sul tappeto.
“Questa è solo la prima di una lunga serie di vittorie che otterremo in favore degli ex militari Lagunari. È doveroso ottenere giustizia, per loro e per i familiari. Vedove e orfani accomunati dal grande dolore di aver perso il proprio congiunto solo perché egli ha svolto un servizio per il nostro Paese. Come associazione non ci fermeremo e continueremo senza sosta!” – dichiara Bonanni. L’Osservatorio Nazionale Amianto prosegue nella rappresentanza e tutela di tutti coloro che sono stati esposti ad amianto per assicurare loro la sorveglianza sanitaria, e cioè la verifica costante delle loro condizioni di salute. Solo così è possibile la diagnosi precoce e la rilevazione dei danni a fronte dei quali è possibile sia la terapia che la tutela legale dei diritti delle vittime e dei loro familiari.
Lo Sportello ONA telematico è attivo al link https://www.osservatorioamianto.com/sportello-nazionale-amianto/ oppure al numero verde 800 034 294.
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