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Di E. B.: Redazione AGR :: 25 febbraio 2026 13:47
"Da casalinghi disperati".... "A scappati di casa", ha debuttato al teatro Dei Servi a Roma la nuova commedia di Nicola Pistoia

(AGR) di Manuela Minelli
Dopo i successi di “Uomini stregati dalla luna” e “Casalinghi disperati” il regista Nicola Pistoia mette in scena “Scappati di casa”, commedia brillantissima scritta da Cinzia Berni e Guido Polito, in cui si ride senza sosta dall’inizio alla fine. Uno di quei rari casi in cui si esce dal teatro con la pancia indolenzita per il troppo ridere, uno di quei casi in cui la cultura è buon umore, il teatro è medicina per dimenticare, quanto meno per un’ora e mezza, le brutture del mondo e le preoccupazioni personali. Uno di quei rari casi in cui leggerezza non fa rima con volgarità e banalità.
Un altro regista e altri attori avrebbero forse raccontato questa storia di ordinaria attualità sotto forma di dramma. Perché quattro uomini in crisi di identità, con un’amicizia consolidata in passato durante una convivenza forzata dentro un alloggio popolare per indigenti, che si ritrovano dopo anni invecchiati e sempre con i medesimi problemi economici, aggravati dall’avanzare dell’età che porta problemi di prostata, depressione, l'affiorare di antichi rancori, l’ inevitabile rincitrullimento dei più, dipendenza da birra e pure stati d’ansia per… una moglie scomparsa nel nulla e la stessa incapacità di un tempo a gestire nuovi rapporti, mogli e figli, tutti costretti ancora una volta a convivere sotto lo stesso tetto, per evitare di dormire in auto, ebbene sì, sono un dramma. Uno dei tanti dei nostri tempi.
E qui sta la forza di “Scappati di casa” che riesce a far ridere de core con battute intelligenti e scoppiettanti, a ritmo serratissimo, coniugando quel cinismo e quell’ironia tutti romani (Rugantino docet) con i valori che affiorano sotto l’apparente corazza dei personaggi: amicizia, solidarietà, sostegno reciproco, e che danno luogo a situazioni paradossali ed equivoche.
Grandi protagoniste della commedia sono paradossalmente le donne. Anche se in scena non ce n’è neppure una. Ma sono presenti, evocate, equivocate, amate e odiate, soprattutto Silvana, moglie scomparsa (assassinata? Fuggita con un altro uomo? In pausa di riflessione? Gli spettatori lo scopriranno nel finale).
Più propriamente potremmo dire che la grande protagonista della commedia è proprio l'assenza delle donne. Cosa che, evidentemente, rende gli uomini dei poveri ... casalinghi disperati, scappati di casa.
La forza di questa commedia che ha debuttato ieri sera al Teatro dè Servi di Roma, ma che già aveva registrato il sold-out a Milano e in altre città italiane, è anche lo strepitoso quartetto di attori bene affiatati, a partire dal grande Giancarlo Fares nell’insolita veste di un romantico e poetico omosessuale con anche un … errore di percorso a sorpresa; Andrea Catarinozzi, in quella del padrone di casa che suo malgrado accoglie gli amici, divorato dall’ansia, poiché indagato a causa della moglie misteriosamente scomparsa; Stefano Tomassini, il bagnino coatto e sciupafemmine, collezionista di improbabili avventure, e Valerio Giombetti, impiegato assai confuso e depresso che si scoprirà poi essere … ma questo se vorrete lo scoprirete da soli al Teatro dè Servi.
“Scappati di casa” resta in scena fino all’8 marzo e anche qui a Roma manca pochissimo all’esaurimento posti.
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