AGR - Agenzia di Stampa
22 ottobre 2014 21:47
Città Metropolitana, i nodi del litorale

Quando la Città Metropolitana è stata creata non lo si è fatto semplicemente per sostituire la vecchia Provincia. Se così fosse, tutta questa discussione sarebbe inutile: l'ennesimo squallido tentativo di lasciare tutto inalterato.Lo sforzo deve essere quindi ben altro. Avremo tutti in primis un compito importante: spiegare, cittadino dopo cittadino, le opportunità che si nascondono dietro questo grande progetto di sviluppo del territorio della ex Provincia di Roma.
Un nuovo carrozzone? No. Non è così. Un’opportunità? Sì. E dovremo dimostrarlo con i fatti. La Città Metropolitana ha poteri e potenzialità che possono costituire beneficio per tutte le realtà che ne faranno parte.
Modificare lo statuto e far eleggere direttamente ai cittadini i propri rappresentanti? Io ci sto. Modifichiamolo. Ma iniziamo a lavorare. Basta perdere tempo sui se e sui ma. La legge è questa e noi siamo chiamati a rispettarla. Cambiamola. Cogliamo questa sfida. Il lavoro che ci attende fin da oggi nella stesura dello statuto deve essere un connubio tra “metodo e inclusione” per arrivare ad avere un documento completo e innovativo che dia senso e sostanza alla riforma istituzionale sulla quale la nuova Città Metropolitana è stata costruita.
Abbiamo una grande responsabilità davanti a noi: non sprechiamola, ma cogliamo le opportunità che ci vengono date. Facciamolo per i nostri territori e per i nostri cittadini.
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