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Di :: 15 ottobre 2026 14:13

Cadenze Letterarie, sala piena a Fiumicino per la commedia italiana

(AGR) Sala piena e tutti i tavoli occupati all’Orto Stiloso Bistrot per l’appuntamento di Cadenze Letterarie dedicato a “Evviva la commedia all’italiana – Anni 70/80” di Antonio Santoriello. La serata di venerdì 9 ottobre 2026, condotta da Dino Tropea, ideatore e curatore del format, ha intrecciato letture, storia del cinema, psicologia e arti visive, con la partecipazione delle associazioni Valore Sociale e Il Cibo & L’Arte.

Santoriello ha raccontato la nascita delle sedici interviste raccolte nel volume, realizzate a distanza o incontrando gli artisti, talvolta nelle loro case. Al centro del suo racconto, la semplicità e l’umiltà di interpreti conosciuti attraverso personaggi diventati familiari.

 
Fra gli episodi ricordati, Alvaro Vitali che gli ricanta al telefono la canzone di Pierino: un esempio della disponibilità incontrata durante il lavoro, dal quale emergono percorsi umani e professionali oltre l’immagine pubblica. Francesca Stajano Briganti ha interpretato brani dedicati a Milena Vukotic, Leo Gullotta e Pippo Franco.

I cambi di conduzione di Sergio Mingrone e Maria Grazia Imbimbo hanno accompagnato il confronto. Le letture hanno affrontato il rapporto fra identità e personaggio, la preparazione dell’attore e la capacità della satira di raccontare burocrazia, difficoltà abitative e disuguaglianze. Sollecitata da Mingrone, Stajano Briganti ha condiviso anche una riflessione personale sul lavoro creativo e sul passaggio dalla scena alla quotidianità.

Raffaele Riveccio, storico del cinema, ha approfondito il contributo dei caratteristi e le radici teatrali della commedia popolare: «La forza di questi film era la comicità». Attraverso figure come Lino Banfi e Renzo Montagnani, ha richiamato il ruolo della preparazione, dell’invenzione linguistica e della presenza scenica nella durata di un cinema ancora riconoscibile da pubblici di generazioni diverse.

Riccardo Ferrero, regista e sceneggiatore, ha posto l’attenzione sull’esperienza collettiva degli spettatori: «Pensate dentro una sala, magari quattrocento persone che condividono una risata». Rispondendo a Santoriello sulle soddisfazioni del proprio mestiere, ha descritto il passaggio dall’idea scritta alla realizzazione, grazie all’impegno della troupe: «Non è un film mio, è un film di tutti quelli che hanno partecipato».

La psicologa Sonia Buscemi ha esplorato le dinamiche presenti nelle testimonianze, partendo dal rapporto fra Vukotic e il personaggio di Pina Fantozzi: «Quando un ruolo o un’aspettativa estetica definisce chi siamo, noi rischiamo di essere ridotti ad un singolo stereotipo». Nelle parole di Gullotta ha individuato «l’umiltà del sapere e anche il senso del limite», collegando la preparazione professionale alla disponibilità a riconoscere le proprie fragilità. Ha inoltre affrontato la trasmissione dell’esperienza ai giovani e la funzione della risata: nella sua interpretazione, «la commedia non sminuisce la realtà», ma può renderla più comprensibile e tollerabile.

Il libro ha offerto un terreno comune per avvicinare esperienze differenti: i ricordi degli interpreti, lo sguardo degli studiosi e le domande del pubblico. La conversazione ha mantenuto insieme il piacere del racconto e la riflessione sui comportamenti quotidiani, mostrando come una battuta o un personaggio possano suggerire letture nuove anche a distanza di decenni dalla loro apparizione sul grande schermo.

Il maestro Salvatore Fazio ha presentato due opere. La prima raccoglie, all’interno di un cervello suddiviso in riquadri, scene cinematografiche e riferimenti ai protagonisti di Cadenze Letterarie. La seconda affida a una vignetta il dialogo ironico fra una suora e un personaggio impaziente di trovare felicità e fortuna finalmente vicine. Loredana Paolesse, presidente de Il Cibo & L’Arte, ha illustrato le attività dell’associazione e annunciato l’appuntamento del 14 novembre con il Premio Arte e Gusto 2026, che comprenderà fra i premiati Cadenze Letterarie e Salvatore Fazio. Velia Maria Lapadula, presidente di Valore Sociale, ha presentato il convegno “Il benessere e la tutela degli animali. Profili sanitari e giuridici”, previsto martedì 20 ottobre, dalle 16 alle 19, nell’Aula Consiliare del Comune di Fiumicino.

Sarà presentato anche il bando della prima edizione del Premio Letterario Nazionale “La Penna di Noè”, articolato in racconti brevi, fiabe e poesie. Informazioni su www.lapennadinoe.it. Maria Grazia Imbimbo ha guidato il momento interattivo su Slido, chiedendo: «Qual è il valore di Cadenze Letterarie® che porti a casa stasera?». Nelle risposte spiccava “Condivisione”, accanto a “Convivialità”, “Partecipazione”, “Apertura”, “Allegria”, “Consapevolezza” e “Autentica leggerezza”. L’accoglienza e l’atmosfera intima dell’Orto Stiloso hanno favorito un incontro aperto anche a chi partecipava per la prima volta, con la possibilità di intervenire o semplicemente ascoltare.

La serata si è conclusa con il firmacopie e i ringraziamenti all’autore, agli ospiti, ad Anna Maria e allo staff dell’Orto Stiloso, insieme a Giorgio Algherini per il contributo fotografico. Cadenze Letterarie tornerà domenica 25 ottobre 2026, alle ore 19, nella nuova sede di Angie, in via delle Conchiglie 23 a Fiumicino. Al centro il libro “Poesie d’amore” di Mauro Mazza, con le letture artistiche di Patrizia Ercolani, la musica dal vivo di Flavia Renzi e Melissa Nasti e le arti visive di Modesto Furchì. Presenterà Dino Tropea, con gli interventi di Sonia Buscemi, Maria Grazia Imbimbo e Sergio Mingrone. Ingresso libero, posti limitati.

Crediti foto: Giorgio Algherini 

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