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Di E. B.: Redazione AGR :: 21 luglio 2026 15:38
Ardea, in manette usuraio 72enne, arrestato in flagranza mentre riscuoteva una rata

(AGR) I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Anzio, unitamente ai militari della Stazione di Marina Tor San Lorenzo, hanno arrestato, in flagranza, un uomo di 72 anni, residente a Roma, gravemente indiziato dei reati di usura ed estorsione.
L’operazione è scaturita dalla denuncia sporta da una pensionata, residente ad Ardea presso la Stazione Carabinieri di Marina Tor Lorenzo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima, trovandosi in una situazione di difficoltà economica, si era rivolta all’indagato tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, ottenendo un prestito complessivo di 25.000 euro. Per la restituzione della somma, l’uomo avrebbe preteso l'applicazione di un tasso di interesse pari al 15% mensile, costringendo la donna a versare rate da 3.750 euro in contanti ogni mese.
Alla luce di quanto appreso, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Anzio hanno predisposto un mirato servizio di osservazione, controllo e pedinamento in occasione di un incontro programmato per lo scambio di denaro.
Il tempestivo intervento dei militari ha permesso di bloccare l’indagato proprio nel momento in cui stava ricevendo dalla vittima la somma pattuita.
L’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Velletri a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il risultato operativo testimonia ancora una volta l’efficacia della sinergia tra la compagine investigativa e il presidio territoriale in un territorio vasto e complesso come quello di Ardea per garantire una presenza capillare, intercettare tempestivamente le vulnerabilità dei cittadini e rispondere con fermezza a fenomeni criminali subdoli e invasivi come l’usura.
I Carabinieri rivolgono infine un forte appello a chiunque si trovi eventualmente intrappolato in situazioni analoghe: non cedete alla paura o alla vergogna. Trovare il coraggio di denunciare, rivolgendosi con fiducia alla Stazione più vicina o chiamando il 112, è l'unico modo per spezzare questa spirale e riprendere in mano la propria vita.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la persona coinvolta è da ritenersi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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