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Di :: 18 marzo 2026 18:17

Ancona, Capitale Italiana della Cultura 2028

(AGR) Grande trionfo per Ancona: la città dorica è stata designata Capitale Italiana della Cultura 2028 dal Ministero della Cultura.
Il dossier Ancona. Questo adesso, dopo un percorso che ha visto coinvolte 23 città candidate, ha conquistato la giuria del MIC grazie a un programma innovativo di rigenerazione culturale, urbana, sociale ed economica, fondato sul legame millenario con il mare Adriatico e su un approccio inclusivo e sostenibile.

Città di mare e di frontiera, crocevia tra Italia, Balcani e Mediterraneo, Ancona con il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 si conferma epicentro culturale dell’Adriatico, ponte strategico verso l’Europa e il mondo.

 
“È una giornata storica, un risultato che nasce da un lavoro corale, responsabile ed entusiasta, che ha unito istituzioni, università, porto, sistema culturale e comunità, dando forma a una visione condivisa e riconoscibile. –  Dichiara il Sindaco di Ancona Daniele Silvetti –Abbiamo creduto in questo percorso e oggi riceviamo una conferma che rafforza il ruolo della città e la sua capacità di crescere. Questo titolo affida ad Ancona una responsabilità che ci colloca pienamente in una dimensione nazionale. Siamo pronti a esercitarla mettendo a disposizione del Paese un progetto credibile, costruito insieme e orientato al futuro. Ancona è città dell’Adriatico e ha storicamente un ruolo di ponte tra territori e culture, punto di connessione tra Italia, Europa e Mediterraneo. Desidero ringraziare i nostri primi compagni di viaggio, Regione Marche, ANCI Marche e Università Politecnica delle Marche, insieme con il soggetto attuatore Marche Teatro e con i numerosissimi i soggetti del territorio, tutti ugualmente importanti, che hanno creduto in questo progetto, rendendolo possibile. Ancona sceglie di tenere insieme sviluppo, qualità delle relazioni e apertura, riconoscendosi come città di pace e di gentilezza urbana, capace di costruire connessioni e opportunità a partire dalla propria identità. Ci separano due anni dal 2028 e li affronteremo con impegno e continuità, forti di una rete solida e di un territorio che ha risposto in modo unitario”.

Il progetto – che mobilita oltre 80 iniziative site-specific curate da maestri come il tre volte Premio Oscar Dante Ferretti, e prestigiose direzioni artistiche, da Francesco De Melis a Enrico Maria Dal Pozzolo, declina la cultura in quattro macroaree: Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco, Mare Culturale.

Il programma valorizza il porto naturale, il patrimonio storico e artistico, il Parco del Conero (verso Parco Nazionale) e temi quali l’accessibilità, con la guida del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, eccellenza internazionale del settore, la rigenerazione urbana a traino culturale e il welfare culturale. La particolare attenzione ai giovani, non solo come fruitori ma come protagonisti del processo creativo, conferma la visione dinamica e partecipativa del progetto.

“La vera particolarità di Ancona 2028 – afferma l’Assessora alla Cultura Marta Paraventi – è che questa città ha scelto di assumersi fino in fondo la responsabilità di raccontarsi e progettarsi. Non ha delegato la propria anima: ha deciso di diventare autrice del proprio destino culturale, a partire da una scelta fondativa, quella di orientare il dossier sulle parole del poeta Francesco Scarabicchi. ‘Questo. Adesso.’ è il programma operativo che accompagnerà Ancona verso il 2028: una visione che unisce porto, città e paesaggio e ne traduce l’identità profonda in sviluppo culturale, urbano e sociale. Questo riconoscimento rafforza un progetto capace di generare valore, attrarre investimenti, intercettare risorse e posizionare Ancona in modo più strutturato e competitivo nel panorama nazionale e internazionale. Ora si apre la fase più importante: dare continuità, coerenza e attuazione a un lavoro già avviato, contando su un tessuto sociale, civile e culturale che ha già dimostrato di voler camminare insieme”.

Orgoglio marchigiano traspare anche nelle parole del tre volte Premio Oscar Dante Ferretti, direttore artistico di uno dei progetti portanti del dossier, il Museo della Civiltà del Mare Adriatico: “Ancona è nel mio cuore: qui è nata la mia carriera con i primi film e l’ispirazione per Fellini in E la nave va. Questa vittoria è una grande occasione: la città ha nel mare, nella storia e nella luce un’energia creativa unica. Sarò testimonial della sua bellezza, trasformando il patrimonio adriatico in narrazione cinematografica universale”.

Il progetto è promosso dal Comune di Ancona, Università Politecnica delle Marche, Regione Marche e ANCI Marche, con numerose adesioni istituzionali tra cui: Autorità di Sistema  del Mare Adriatico Centrale,  Arcidiocesi Ancona-Osimo, Camera di Commercio delle Marche, Fondazione Marche Cultura, Marche Teatro, Confindustria Provincia di Ancona, Parco Regionale del Conero, Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica, Forum delle Città Adriatico Ioniche, Associazione Riviera del Conero, e città partner come Spalato, Dubrovnik, Zara e Venezia.

Il dossier, con un budget culturale previsto di 7 milioni di euro, gestito dall’Ente attuatore, Marche Teatro, integra strategie UE e innovazione digitale.

Ancona. Questo adesso è stato progettato da una direzione di candidatura composta da: Marta Paraventi direzione culturale e governance istituzionale, Viviana Caravaggi direzione amministrativa, Anghela Alò direzione creativa e progettazione, Paolo Clini innovazione digitale e università, Barbara Toce strategia europea e relazioni con i programmi UE. Un racconto identitario tra memoria e innovazione che attraverso nuovi linguaggi digitali e narrativi reinterpreta il patrimonio storico e artistico di Ancona.

www.ancona2028.it

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