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Di E. B.: Redazione AGR :: 03 marzo 2023 15:33
Amianto, l'Inail condannata a risarcire vedova operaio deceduto per esposizione alla fibra killer

(AGR) di Donatella Gimigliano
Il Tribunale di Rieti ha condannato l’INAIL a riconoscere alla sig.ra Monica Diana Darasz, vedova di M. N., operaio di Antrodoco (RI), morto per mesotelioma da amianto, 7 anni dopo la perdita del marito, una somma di circa 200mila euro e una rendita mensile. Un riconoscimento che arriva dopo diversi rigetti dell’INAIL delle domande presentate perché fosse riconosciuta la malattia professionale, nonostante l'uomo deceduto nel 2016, si fosse ammalato di mesotelioma a causa dell’esposizione diretta ad amianto durante la sua vita lavorativa. La vedova, sapendo che il mesotelioma è causato soltanto dall’asbesto (altro modo di chiamare l’amianto), si è rivolta all’Osservatorio Nazionale Amianto e all’avvocato Ezio Bonanni che, dopo questa vittoria, proseguirà ora per ottenere il risarcimento dei danni sia per la vedova che per i figli.
L’INAIL, purtroppo, continua ostinatamente a negare il diritto delle vittime di mesotelioma di poter ottenere il giusto indennizzo e quindi la parola passa alla magistratura, che condanna. Infatti, anche un collega di Nicoletti, Roberto Lucandri, che ha svolto attività con lui e morto della stessa malattia, ha ottenuto il riconoscimento dopo la morte solo in seguito ad azione giudiziaria.
L’ONA è da anni a fianco delle vittime dell’amianto e quelle del dovere con assistenza legale gratuita. L’associazione ha anche creato una app http://app.onanotiziarioamianto.it/ per le segnalazioni e per contribuire alla mappatura dei siti contaminati. Per una consulenza è attivo lo sportello on-line, specifico per il mesotelioma pleurico, attraverso il portale dedicato (https://mesotelioma-pleurico.it/), o il numero verde 800 034 294.
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