AGR - Agenzia di Stampa

27 febbraio 2019 15:58

Aldo Milesi, una vita al servizio della città

L’addio ad Aldo Milesi, deceduto lo scorso 20 febbraio al San Camillo ad 86 anni, dopo essere stato ricoverato per una caduta in casa, ha riempito la basilica della Regina Pacis. La messa alle 11,30 in punto. Dalle 9 il feretro del fondatore del Premio Roma era stato esposto nella sala azzurra del X Municipio. A decine i cittadini di Ostia si sono voluti accomiatare personalmente dal “professore” ed abbracciare i figli Marco e Giorgio, trattenendosi nella sala per poi recarsi in chiesa.

Sull’altare Don Lotti, parroco per venti anni della Regina Pacis, amico personale di Aldo Milesi, soprattutto negli ultimi anni, dopo la scomparsa della moglie Irma. “Dovevo fare una predica…. – ha detto il sacerdote – ma dinanzi a tanta dimostrazione di affetto e stima non servono le parole. Le migliori parole per consolare i figli siete voi. Siete venuti in tanti a rendere omaggio ad una persona che fatto la storia del litorale”. Erano presenti i suoi ex-allievi, gli amici, i suoi collaboratori più stretti nell’organizzazione del prestigioso Premio Roma, politici, giornalisti, scrittori, componenti della Giuria e premiati, tutti in silenzio, nascosti sotto grandi occhiali scuri. Infine, l’abbraccio, un arrivederci, seguito da un appaluso, lungo, di riconoscenza per quanto fatto per la cultura, lo sport e la città di Ostia. Il prof. Facciolo, preside di un istituto superiore, collaboratore di Milesi, ha detto: “Aldo, dinanzi a tutto questo avrebbe detto:non c’è bisogno di applausi, ho fatto solo il mio dovere”

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