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Di :: 30 aprile 2026 15:16

Al Museo Etrusco: "Storie d'acqua a Villa Giulia"

(AGR) Riparte la collaborazione fra il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e il Talento di Roma APS con un nuovo progetto di partecipazione culturale che mette al centro il dialogo tra patrimonio storico e pratiche contemporanee, promuovendo incontri che intendono rafforzare il senso di comunità, con strumenti semplici ma profondi come la lettura, l’ascolto e l’immaginazione condivisa.

Si intitola Storie d’Acqua, il nuovo circolo di lettura che trattiene l’acqua come elemento narrativo, simbolico e politico. Un filo conduttore capace di attraversare epoche e linguaggi, mettendo in relazione testi anche molto distanti tra loro, ma accomunati da tensioni universali: il viaggio, il confine, il passaggio, lo scontro. L’acqua diventa così presenza costante e mutevole, elemento vitale e al tempo stesso spazio di trasformazione, rifugio e oblio, origine e approdo. E a Villa Giulia l’acqua è di casa. Ancora oggi il Ninfeo, complesso architettonico opera di Bartolomeo Ammannati, è il cuore pulsante della Villa con le sue ricche decorazioni architettoniche e le grandiose fontane. E non è un'acqua qualunque ma quella purissima dell'acquedotto Vergine che rende il Ninfeo un luogo simbolico di continuità tra passato e presente.

 
Promosso e curato da Il Talento di Roma APS in collaborazione con il Museo, Storie d’acqua si configura come uno spazio di confronto aperto e partecipato, in cui la lettura diventa occasione di dialogo e costruzione collettiva di significato. Il testo non è punto di arrivo, ma inizio di un percorso condiviso: uno strumento per interrogare il presente, intrecciare esperienze e dare forma a nuove narrazioni.
L’obiettivo è quello di superare la dimensione individuale della lettura per trasformarla in pratica comunitaria, capace di generare connessioni e stimolare uno sguardo critico sul mondo contemporaneo, a partire dalla forza evocativa e universale dell’acqua.

«Con Storie d’acqua il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia conferma il proprio impegno nel promuovere pratiche culturali capaci di attivare nuove forme di partecipazione e di relazione con il pubblico», dichiara la direttrice Luana Toniolo. «Valorizzare il patrimonio significa anche aprirlo a interpretazioni contemporanee e renderlo uno spazio vivo, in cui le comunità possano riconoscersi, confrontarsi e costruire insieme nuovi significati. Ci prepariamo quindi ad accogliere un incontro al mese, da maggio a dicembre, il sabato pomeriggio, ad eccezione del primo appuntamento che si terrà venerdì 8 maggio».

I primi tre incontri del circolo di lettura rientrano nella Festa della lettura, la manifestazione letteraria diffusa organizzata da Il Talento di Roma APS con il sostegno del Municipio II di Roma Capitale. Il tema dell’edizione 2026 è “Parole oltre ogni confine”, un invito a riflettere sulla possibilità di dialogo e confronto attraverso la letteratura.

Nel primo appuntamento di venerdì 8 maggio alle ore 17 ad accoglierci ci sarà l’Iliade, un poema letto non solo attraverso il racconto della guerra di Troia, ma ritrovato attraverso un elemento fondamentale: il mare. È dal mare che arrivano gli eserciti, è sul controllo delle rotte e degli approdi che si gioca una parte decisiva del conflitto. Il nemico, in questo senso, è anche colui che attraversa l’acqua, che irrompe da fuori, mettendo in crisi un equilibrio territoriale e simbolico. L’Iliade può quindi essere letta come un archetipo di una lunga tradizione narrativa: quella dei racconti in cui il mare è frontiera e allo stesso tempo via di accesso, spazio di separazione ma anche di contatto. Un elemento che non divide soltanto, ma che definisce relazioni di potere, scambi, invasioni. Durante l’incontro sarà approfondita con il gruppo la lettura del libro ma anche gli aspetti generativi dell’Opera di Omero che ha lasciato traccia nella letteratura di tutti i tempi, nella filosofia, nell’arte e nella scienza.

Sabato 23 maggio, il secondo appuntamento in cui incontreremo lo scrittore Piero Dorfles con Le parole del mare, un libro che attraversa il mare non soltanto come scenario, ma come matrice simbolica capace di generare narrazioni, metafore, strutture di pensiero. Uno degli elementi più suggestivi è l’idea che non siano gli scrittori a raccontare il mare, ma il mare a parlare attraverso di loro. Una prospettiva che ribalta il punto di vista e restituisce alla natura una centralità narrativa, trasformandola in voce, in presenza attiva.
Sabato 20 giugno ci faremo trasportare dal volume Lungo La corrente. Viaggio nell’Europa che affronta il cambiamento climatico di Lorenzo Colantoni, in collaborazione con la sezione WASAG della FAO, l’agenzia delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.

Scopriremo un’Europa che cambia, che si adatta e si trasforma: dalle comunità nate con il petrolio scozzese che si convertono alle rinnovabili fino a quelle di giovani spagnoli che tornano nelle terre dei padri, sperimentando una agricoltura sostenibile. Ad accompagnarci saranno ex pescatori che ora contribuiscono alla ricerca sulle balene, minatori coinvolti nella rinaturalizzazione di vecchi siti industriali, cacciatori che proteggono la foresta e i suoi abitanti con tecniche vecchie di secoli. Un libro di viaggio – a piedi, in treno e in barca a vela – attraverso sei paesi, alla scoperta dell’Europa che non aspetta l’apocalisse del cambiamento climatico, ma si sta attrezzando per affrontare le trasformazioni che sono già avvenute e quelle che stanno avvenendo.

Sabato 26 settembre sarà la volta de Il Mare dentro il Mare di Alessia Barbagli.
Dalla letteratura di ogni epoca – da Ulisse a Melville, da Joyce a Elsa Morante – alle più recenti ricerche sulla biologia degli abissi, fino alla psichiatria e al mondo dei sogni, il volume propone tre differenti modi di confrontarsi con il mare. A questi sguardi si aggiunge quello dell’oceanografa spaziale Marie-Hélène Rio, che amplia l’orizzonte della riflessione.

Sabato 24 ottobre torniamo a leggere La spiaggia con gli occhi di Cesare Pavese che ambienta in Liguria il suo terzo romanzo. Il mare fa da scenario ad una vita vacanziera e sognante, ma che nasconde tensioni sotterranee, bugie e la crisi della coppia protagonista.
Sabato 21 novembre e sabato 19 dicembre ci prendiamo il tempo di vivere Moby Dick, il capolavoro di Hermann Melville, per completarne la lettura e goderne la bellezza epica e dare così una conclusione degna al gruppo di lettura.Ingresso gratuito in sala fortuna.

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