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Di E. B.: Redazione AGR :: 27 luglio 2026 15:13
AISF, 28 luglio Giornata Mondiale contro le Epatiti, l'Italia accellera verso l'eliminazione dell'HCV

(AGR) La lotta alle epatiti virali sta cambiando volto. L'Italia è sempre più vicina all'obiettivo di eliminare l'epatite C come problema di salute pubblica entro il 2030, ma le sfide sono tutt'altro che vinte. Accanto ai progressi ottenuti nella diagnosi e nella cura dell'HCV, restano infatti fondamentali la prevenzione dell'epatite B attraverso la vaccinazione, la diagnosi precoce dell'epatite Delta e una costante sorveglianza epidemiologica sulle epatiti A ed E, che continuano a circolare anche nel nostro Paese.
L'Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF) lancia questo appello in occasione della Giornata Mondiale contro le Epatiti, fissata come ogni dall’OMS per il 28 luglio. Per l’occasione, la comunità degli epatologi insieme alla Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) e a EpaC ETS aderisce alla campagna nazionale "Abbattiamo le barriere", per promuovere prevenzione, informazione, screening e accesso alle cure.
Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, il programma nazionale di screening ha già coinvolto oltre 3,1 milioni di persone, consentendo di individuare più di 20mila infezioni da HCV precedentemente non diagnosticate, di cui oltre 4.500 nella popolazione generale senza fattori di rischio noti. L'obiettivo ora è raggiungere le persone che convivono con l'infezione senza saperlo e garantire un rapido collegamento tra diagnosi, presa in carico e trattamento. Secondo l'ultimo aggiornamento disponibile dei Registri AIFA (27 aprile 2026), sono ormai oltre 280 mila i pazienti trattati con antivirali ad azione diretta, con un incremento significativo rispetto al bollettino del 30 giugno 2025 che riportava 275.502 effettuati.
EPATITE B E DELTA: NON ABBASSARE LA GUARDIA - Se per l'epatite C l'obiettivo è l'eliminazione, l'epatite B continua a rappresentare una delle principali cause di malattia cronica del fegato nel mondo. La vaccinazione universale introdotta in Italia ha modificato radicalmente l'epidemiologia della malattia, ma resta fondamentale individuare i pazienti con infezione cronica ancora inconsapevoli e garantire loro un adeguato follow-up specialistico. Particolare attenzione merita inoltre l'epatite Delta (HDV), la forma più aggressiva di epatite virale cronica. Oggi sono finalmente disponibili terapie innovative, ma è indispensabile che tutti i pazienti con infezione da HBV vengano testati anche per HDV, così da poter accedere tempestivamente ai percorsi terapeutici.
"Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito a un cambiamento straordinario nella lotta alle epatiti virali – sottolinea il Prof. Giacomo Germani, Segretario AISF – Oggi disponiamo di strumenti fino a poco tempo fa impensabili: vaccini efficaci per le epatiti A e B, terapie in grado di eradicare il virus dell'epatite C definitivamente, in tempi brevi e senza effetti collaterali, nuovi trattamenti per l'epatite Delta. Ma questi risultati rischiano di rimanere incompleti se non riusciamo ad abbattere le barriere che ancora impediscono a molte persone di accedere alla diagnosi e ai trattamenti. Il nostro obiettivo deve essere arrivare prima della patologia epatica, intercettando le infezioni quando sono ancora silenti e prevenendo le complicanze più gravi".
EPATITE A ED E: LA SORVEGLIANZA RESTA FONDAMENTALE - Accanto alle epatiti croniche, AISF richiama l'attenzione anche sulle epatiti acute A ed E. Secondo l'ultimo aggiornamento del sistema di sorveglianza SEIEVA coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità, nel 2025 sono stati notificati 631 casi di epatite A, in aumento rispetto ai 443 del 2024. Nei primi mesi del 2026 è stato osservato un ulteriore incremento, con un ruolo rilevante del consumo di frutti di mare tra i principali fattori di rischio. Anche l'epatite E richiede crescente attenzione: nel 2025 il SEIEVA ha registrato 92 casi, contro i 70 del 2024. Oltre il 90% delle infezioni è risultato autoctono, frequentemente associato al consumo di carne suina o di cinghiale cruda o poco cotta.
LA CAMPAGNA "ABBATTIAMO LE BARRIERE" - In occasione della Giornata Mondiale contro le Epatiti, AISF rinnova il proprio impegno insieme a SIMIT ed EpaC ETS attraverso la campagna "Abbattiamo le barriere". L’iniziativa richiama il tema internazionale del World Hepatitis Day e rappresenta la traduzione operativa del messaggio lanciato da AISF in occasione della Giornata Mondiale: abbattere le barriere che ancora limitano prevenzione, diagnosi e accesso alle cure. La campagna ricorda che le epatiti virali rappresentano ancora oggi una delle principali cause di cirrosi e tumore del fegato, ma sottolinea anche un messaggio di speranza: oggi disponiamo di vaccini efficaci contro l'epatite A e B, di terapie in grado di guarire l'epatite C e di nuove opzioni terapeutiche per l'epatite Delta. La diagnosi precoce resta il primo passo per trasformare questi strumenti in salute per tutti.
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