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Di E. B.: Redazione AGR :: 04 febbraio 2026 18:56
(AGR) Roma San Basilio: droga con etichette alimentari, sequestrati 25 kg. di hashish, arrestato pusher

(AGR) Un appartamento preso in affitto e trasformato in un vero e proprio deposito di droga, con panetti di hashish etichettati come prodotti alimentari: è quanto scoperto dalla Polizia di Stato in zona Casal de’ Pazzi, dove un uomo, classe ‘93 e di origine macedone, è stato arrestato in flagranza ed è ora gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Tutto è iniziato da una segnalazione anonima pervenuta alla Sala Operativa della Questura tramite l’applicazione YouPol, che raccontava la presenza di una ingente quantità di droga pronta per essere spostata da un appartamento in periferia.
Avendo inoltre appurato che l’immobile fosse stato concesso in locazione tramite una piattaforma online -circostanza che aveva reso inizialmente impossibile risalire agli occupanti- si sono decisi ad interrompere temporaneamente l’erogazione dell’energia elettrica all’interno dell’abitazione.
È bastato quel click per far spalancare la porta e consentire agli agenti di intercettare il conduttore “fantasma”.
L’immediata perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire due zaini contenenti oltre 25 chili di hashish suddivisi in panetti e involucri, molti dei quali contrassegnati da etichette riportanti diciture alimentari, come “gelato”, “sorbetto” e “cioccolato”, per camuffarne il contenuto.
La droga rinvenuta, insieme a tutto il kit utilizzato per sporzionarla, è stata sequestrata. Tutto è ora custodito presso gli Uffici del IV Distretto San Basilio a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Per il trentaduenne è scattato immediatamente l’arresto, successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria. È ora ristretto in carcere, gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
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