AGR Agenzia di Stampa
Di E. B.: Redazione AGR :: 18 giugno 2026 15:44
Adnkronos: l'Italia invecchia, pensioni a rischio, timori per il lavoro e la tenuta del welfare

(AGR) L’Italia sta attraversando una fase di profonda trasformazione demografica, tra calo della natalità, innalzamento dell’età media e nuove sfide per il sistema di welfare. In questo scenario si inserisce la sesta edizione dell’appuntamento annuale di Adnkronos dedicato ai temi dell'evoluzione demografica e delle sue ricadute su lavoro, welfare e società, che si è tenuto oggi a Palazzo dell’Informazione, in Piazza Mastai a Roma. L’evento dal titolo ‘La demografia cambia la società, aperto dal direttore di Adnkronos Davide Desario, ha riunito esponenti di governo, parlamentari, associazioni, imprese, accademici ed esperti.
La rilevazione: la percezione dell’utenza Adnkronos tra consapevolezza e preoccupazione per lavoro e previdenza.
Il futuro? Per 8 su 10 sarà peggio - Il dato più netto riguarda le aspettative personali: l'80% di chi ha risposto ritiene che la propria condizione, da qui a vent'anni, sarà peggiore di quella attuale, contro un modesto 20% di ottimisti. Una sfiducia che affonda le radici nel giudizio sull'invecchiamento della popolazione, considerato un problema dal 73% del campione — soprattutto per le generazioni future — mentre solo il 16% lo legge come un'opportunità e appena l'11% lo esclude del tutto.
Lavoro, la sfida è tecnologica - Sul fronte occupazionale, a guidare la trasformazione dei prossimi dieci anni sarà soprattutto la tecnologia: il 40% individua in una maggiore automazione e nell'intelligenza artificiale la principale conseguenza del calo demografico, il 33% punta sull'immigrazione per sostenere la forza lavoro, il 24% teme una contrazione dei lavoratori qualificati e solo un marginale 3% crede in un aumento dei salari medi.
Pensioni, la grande incognita - È sul tema della pensione che la preoccupazione raggiunge il picco: l'86% degli intervistati nutre dubbi sul proprio futuro previdenziale, diviso tra chi pensa che l'assegno non sarà sufficiente (48%) e chi teme di non poterne avere affatto (38%), contro un 14% che si sente garantito, tra chi confida in una pensione adeguata (9%) e chi conta su forme di integrazione (5%).
Educazione finanziaria, una richiesta che parte dalla scuola - Proprio questa incertezza alimenta la domanda di competenze: il 61% del campione ammette di avere bisogno di un'educazione finanziaria — da introdurre a scuola secondo il 36% o da acquisire anche in età adulta secondo il 25% — mentre il 24% si ritiene già preparato e il 18% dichiara apertamente di non fidarsi della materia.
Caregiver, una rete che non c'è - Il sondaggio fotografa infine il fenomeno del caregiving, destinato a crescere proprio per effetto dell'invecchiamento demografico: un intervistato su quattro (24%) si definisce già caregiver di un familiare, ma alla domanda su chi sostenga realmente chi si prende cura di una persona cara la risposta è impietosa, con il 58% che risponde «nessuno», il 35% che indica la sola famiglia come argine, e appena il 5% e il 2% che riconoscono un ruolo, rispettivamente, a Stato e Comuni e alle aziende.
Un quadro che racconta con chiarezza la percezione di un pubblico consapevole delle proprie fragilità demografiche su lavoro, previdenza e welfare, e che chiede risposte concrete a istituzioni, imprese e sistema educativo prima che il cambiamento in corso si trasformi in un'emergenza sociale.
Il dibattito istituzionale
Eugenia Maria Roccella, ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, intervistata in esclusiva ha dichiarato: “A una lunghissima disattenzione nei confronti della famiglia e della natalità che ha prodotto danni, rimediamo adesso: è la prima volta che c’è un ministero con queste deleghe specifiche per la natalità. Nel 1995 c’erano più donne in età fertile e avevamo circa 500mila nati l’anno; adesso invece ne abbiamo circa 300mila. A questo non si può rimediare immediatamente, bisogna fare fronte nel lunghissimo periodo. Abbiamo cominciato con i provvedimenti di sostegno alla famiglia e alla natalità che abbiamo articolato su tre assi fondamentali. Il primo riguarda i trasferimenti diretti, e quindi l’assegno unico. Abbiamo aggiunto il bonus nuovi nati. Oltre ai trasferimenti diretti, c’è stato l’intervento sulla conciliazione, che forse è il punto più significativo per quanto riguarda la natalità. La conciliazione tra il lavoro di cura e il lavoro extradomestico, in particolare per le donne, ma non solo, prevede l’aumento, per esempio, dei congedi parentali, tre mesi di congedi parentali all’80% e altre misure. Abbiamo agito poi sui servizi, quindi sugli asili, aumentando i rimborsi e costruendone di nuovi".
“Pensare di sostenere il sistema pensionistico solo aumentando l’età lavorativa è sbagliato – ha affermato Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali durante il suo intervento- serve un sistema più efficiente e capace di adattarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro. La priorità è trattenere i giovani in Italia, favorendo il ricambio generazionale e contrastando la fuga di competenze. Pur ritenendo oggi sostenibile il sistema pensionistico, le pensioni future saranno più povere e per questo il Governo ha rafforzato la previdenza complementare e punta a sviluppare i fondi pensione e la long term care. Se riusciremo a costruire un sistema in cui questi elementi si integrano e si completano a vicenda, credo che potremo dare un respiro importante ai pensionati di domani. Il sottosegretario ha inoltre rivendicato gli interventi dell’esecutivo a sostegno di famiglie e lavoratori, dal taglio del cuneo fiscale agli investimenti del Pnrr in formazione, incentivi e occupazione: “servono infine salari in crescita e maggiore flessibilità europea per sostenere sviluppo e demografia”.
I panel tematici
A seguire, nel corso della mattinata, si sono tenuti tre panel tematici che hanno visto il coinvolgimento di esponenti del mondo associativo, imprenditoriale e accademico, offrendo una lettura multidimensionale delle trasformazioni demografiche in atto. Il primo panel, “Longevità: salute, costi e sfide dell’invecchiamento”, ha visto la partecipazione di Cecilia Tomassini, Università del Molise –Age-It; Anna Oddone, università di Pavia; Paola Ansuini, Responsabile comunicazione cultura finanziaria e tutela della clientela della Banca d’Italia; Roberto De Agostini, Head of Media & Public Relations di Banca Mediolanum, Giovanni Marcantonio, Vicepresidente Consiglio Nazionale Ordine Consulenti del Lavoro. Al secondo panel, “Natalità, fertilità e maternità: la rete a tutela dei bambini”, hanno preso parte Luigi Cimmino Caserta, MD Manager Public&Gov. Affairs di Princes Italia; Rino Agostiniani, Presidente Società Italiana Pediatria, e Massimo Agosti, Presidente Società Italiana Neonatologia. Il terzo panel, “Welfare: ripensare i servizi e sostenere le persone” ha visto gli interventi di Alberto Rivolta, Amministratore Delegato Gruppo Artsana, Laura Di Raimondo, Direttrice Generale Asstel, Enza Scarangella, Responsabile, Relazioni Sindacali e Welfare Gruppo FS, Manuela Giusti, HR Management & Compensation WindTre.
AGR ASSOCIAZIONE GIORNALISTICA RADIOTELEVISIVA
© 1998 - 2026 AGRonline.it