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Di :: 12 gennaio 2026 21:06

Adeguati assetti e continuità aziendale: perché oggi le imprese non possono più permettersi di “navigare a vista”

(AGR) Si è svolto oggi, presso lo Studio Legale Muratori and Partners di Roma, un convegno di approfondimento dedicato a un tema che riguarda sempre più da vicino il mondo delle imprese: gli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili e il loro ruolo nella prevenzione della crisi e nella tutela della continuità aziendale.

L’iniziativa, rivolta a una platea di professionisti – commercialisti, avvocati e consulenti – ha avuto come obiettivo quello di riflettere sulle ricadute concrete della normativa per le aziende, in un contesto economico caratterizzato da incertezza, volatilità dei mercati e crescente responsabilizzazione degli amministratori e dei professionisti dottori commercialisti e revisori legali che assumo incarichi di controllo.

 
Ad aprire i lavori è stato l’Avv. Franco Muratori che ha accolto i partecipanti evidenziando come il diritto societario e tributario stiano attraversando una fase di profonda trasformazione. L’evoluzione normativa, anche sul fronte dei reati economici e tributari, rende oggi imprescindibile un approccio integrato tra competenze giuridiche ed economico-aziendali.

Dal fallimento alla prevenzione: il nuovo paradigma per le imprese
Il coordinamento dell’incontro è stato affidato al prof. Claudio Miglio che ha sottolineato il cambiamento culturale introdotto dal Codice della crisi d’impresa e dell'insolvenza. Il superamento della logica punitiva della vecchia legge fallimentare ha lasciato spazio a un modello fondato sulla prevenzione e sull’individuazione anticipata degli squilibri economici, patrimoniali e finanziari.

Per le aziende, questo significa che non è più sufficiente intervenire quando la crisi è già evidente. Oggi è richiesto un monitoraggio costante della salute aziendale, capace di intercettare per tempo segnali di crisi e di attivare strumenti correttivi prima che la situazione diventi irreversibile.

 

Art. 2086 c.c. e Codice della crisi: obblighi che parlano alle aziende
Nel primo intervento, Marina Augello Dottore Commercialista ha illustrato il rapporto tra l’art. 2086 del codice civile e l’art. 3 del Codice della crisi, evidenziando come oggi le due norme configurino un sistema unitario.
L’obbligo di dotarsi di assetti adeguati non ha una valenza meramente formale: esso impone all’impresa di strutturarsi in modo tale da rilevare tempestivamente gli squilibri economici, finanziari e patrimoniali e di attivarsi senza indugio per affrontarli.

Dal punto di vista aziendale, questo si traduce in una maggiore attenzione ai flussi di cassa, alla sostenibilità dei debiti, alla capacità di generare reddito dalla gestione caratteristica. Elementi che incidono direttamente sulla continuità dell’impresa e sulla responsabilità degli amministratori.

È stato inoltre evidenziato come l’assenza o l’inadeguatezza degli assetti possa avere conseguenze anche quando l’azienda è ancora operativa, incidendo sul rapporto fiduciario tra amministratori e soci.

Gli adeguati assetti come strumento di governo dell’impresa
Il tema è stato sviluppato in chiave operativa dal Prof. Diego Manzara, che ha affrontato gli adeguati assetti come strumento di verifica della continuità aziendale e dello stato di crisi.
L’attenzione è stata posta sulla necessità di dotare l’impresa di sistemi capaci di leggere in modo integrato dati economici, finanziari e patrimoniali, trasformando i numeri in informazioni utili per le decisioni.

In questa prospettiva, gli adeguati assetti non rappresentano un vincolo imposto dalla legge, ma un supporto al management, che consente di comprendere se l’azienda è in grado di sostenere i propri impegni nel tempo e di reagire con tempestività a eventuali tensioni.

Dalla norma alla pratica: strumenti a supporto delle imprese
La parte applicativa dell’incontro è stata curata dal dott. Gianluca Imperiale, che ha presentato un tool operativo a supporto della compliance sugli adeguati assetti contabili.
Lo strumento consente di strutturare l’analisi degli equilibri aziendali, verificare la continuità a dodici mesi e produrre report chiari e documentabili, utili sia per il professionista sia per l’imprenditore. A conferma dell’approccio orientato alla diffusione delle buone pratiche, il tool è stato messo a disposizione gratuitamente di tutti i partecipanti, favorendone l’utilizzo immediato nella consulenza alle imprese.

Una visione che guarda alle imprese e alla professione
L’incontro, accreditato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili è stato trasmesso in streeming e ha rappresentato anche un momento di sintesi tra competenza tecnica e visione istituzionale della professione. Claudio Miglio, Marina Augello e Diego Manzara, relatori dell’evento, sono anche candidati nella Lista 3 “Insieme per Roma” alle prossime elezioni dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma, portando avanti un’idea di professione orientata alla cura e alla formazione concreta dei colleghi, alla qualità della consulenza e al supporto alle aziende assistite.

Il messaggio che emerge con forza è chiaro: in un contesto economico complesso, le imprese non possono più permettersi di navigare a vista. Gli adeguati assetti rappresentano oggi uno strumento essenziale per governare l’azienda, proteggere gli amministratori e costruire una continuità aziendale solida e consapevole.

 

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