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Di E. B.: Redazione AGR :: 03 maggio 2026 16:36
Accademia Nazionale San Luca: Esposizione Libraria, Palazzi e Ville del Rinascimento a Roma e dintorni

(AGR) L’Accademia Nazionale di San Luca ETS presenta, dal 4 all’8 maggio 2026 l’esposizione libraria Palazzi e ville del Rinascimento a Roma e dintorni. Rilievi di Percier, Fontaine (1798-1812) e Letarouilly (1856) nella Biblioteca dell’Accademia Nazionale di San Luca.
Nella Sala Lettura, al secondo piano di Palazzo Carpegna, sono esposti sette volumi per offrire al pubblico l'opportunità di conoscere alcuni dei preziosi libri del patrimonio bibliografico dell’Accademia e di sfogliarli grazie all’assistenza dei bibliotecari.
Charles Percier e Pierre-François-Léonard Fontaine, Palais, maisons, et autres édifices modernes, dessinés à Rome, Parigi, P. Didot l'aîné, 1798;
Charles Percier e Pierre-François-Léonard Fontaine, Choix des plus celebres maisons de plaisance de Rome et de ses environs mesurées et dessinées par Charles Percier et P. F. L. Fontaine, Parigi, P. Didot l'aîné, 1809;
Charles Percier e Pierre-François-Léonard Fontaine, Recueil de décorations intérieures, comprenant tout ce qui a rapport à l’ameublement, Parigi, P. Didot l'aîné, 1812;
Paul Letarouilly, Édifices de Rome moderne, 4 volumi, Parigi, Bance, 1856.
I 3 volumi di Percier e Fontaine furono donati degli autori in occasione della loro nomina ad Accademici di merito nel 1811, mentre l'opera di Letarouilly fu donata da Papa Pio IX all'Accademia di San Luca.
Pierre-François-Léonard Fontaine (1762–1853) e Charles Percier (1764–1838) furono tra i principali architetti europei tra XVIII e XIX secolo e i massimi interpreti dell’estetica imperiale sotto Napoleone Bonaparte, svolgendo un ruolo paragonabile a quello di Charles Le Brun alla corte di Luigi XIV. Il loro sodalizio nacque a Parigi e si consolidò durante il soggiorno di studio a Roma (1785–1790), dove svilupparono uno stile fondato su una “sobria monumentalità”.
Le loro competenze erano complementari: Fontaine curava soprattutto la concezione strutturale, mentre Percier eccelleva nella decorazione e negli interni. Nominati architetti ufficiali di Napoleone, contribuirono a trasformare Parigi in capitale imperiale con opere come l’Arco di Trionfo del Carrousel e con interventi al Museo del Louvre, al Palazzo delle Tuileries, alla Reggia di Versailles, al Castello di Fontainebleau e al Palazzo di Compiègne, oltre ai progetti urbanistici per gli Champs-Élysées e la Rue de Rivoli.
Anche dopo la caduta dell’Impero continuarono a essere influenti sotto Luigi XVIII e Luigi Filippo; in particolare Fontaine realizzò la Cappella di San Ferdinando. Il loro legame personale e professionale, nato dalla comune dedizione all’arte, rimase indissolubile fino alla morte.
I 3 volumi qui esposti sono veri e propri strumenti di codificazione del linguaggio neoclassico, che hanno influenzato la cultura architettonica europea per oltre un secolo.
Il volume Palais, maisons, et autres édifices modernes, dessinés à Rome (1798) è un’opera fondamentale per il neoclassicismo francese, realizzata da Percier e Fontaine durante il loro soggiorno romano. Il volume documenta edifici moderni e rinascimentali di Roma attraverso un repertorio di tavole incise, contribuendo alla definizione del linguaggio dello style Empire. L'opera segna il debutto editoriale degli autori e costituisce un riferimento per l'architettura e il design europeo tra XVIII e XIX secolo.
Il volume Choix des plus celebres maisons de plaisance de Rome et de ses environs (1809) è un’opera di riferimento per lo studio delle ville romane: unisce precisione geometrica e valore documentario. Costituisce un ponte tra la tradizione architettonica italiana e la cultura francese dell'età napoleonica, influenzando la progettazione delle residenze aristocratiche e lo sviluppo dell'architettura dei giardini nel XIX secolo.
Il volume Recueil de décorations intérieures (1812) è un’opera fondamentale per la storia del design europeo e costituisce un repertorio normativo dello style Empire. Le tavole influenzarono profondamente la produzione artigianale e decorativa del primo Ottocento, definendo modelli formali basati su motivi classici reinterpretati in chiave imperiale.
Il loro lascito prosegue con l’opera di Paul-Marie Letarouilly (1795 –1855), che occupa un posto di rilievo come instancabile studioso e divulgatore dell’architettura classica. Allievo prediletto di Percier e Fontaine all’École des Beaux-Arts di Parigi, Letarouilly fu profondamente influenzato dall'eredità stilistica dei suoi maestri, di cui divenne ideale continuatore nella celebrazione della bellezza neoclassica.
La sua carriera ebbe una svolta decisiva nel 1820 con il viaggio in Italia. Animato da un profondo spirito di ricerca, Letarouilly si dedicò a un monumentale lavoro di analisi e documentazione dei monumenti romani.
Questa esperienza diede vita al suo capolavoro editoriale qui esposto: Édifices de Rome moderne (pubblicato tra il 1840 e il 1856), un’opera enciclopedica che è considerata una delle più importanti testimonianze di documentazione architettonica del XIX secolo, in quanto rappresenta un repertorio scientifico dell'architettura romana dal Rinascimento al Barocco. Il lavoro di Letarouilly divenne uno strumento fondamentale per architetti e storici, grazie all'estrema precisione dei rilievi e alla qualità delle tavole.
L’esposizione è visitabile in Sala Lettura, al secondo piano di Palazzo Carpegna, dalle ore 15.00 alle 17.00. Per garantire una corretta e agevole visione dei volumi, i visitatori saranno accolti in gruppi che non potranno superare il numero di 10 persone per volta.
Durante l’orario di esposizione (ore 15.00–17.00 nei giorni indicati) il servizio di distribuzione dei volumi in consultazione sarà temporaneamente sospeso.
al secondo piano di Palazzo Carpegna, sono esposti sette volumi per offrire al pubblico l'opportunità di conoscere alcuni dei preziosi libri del patrimonio bibliografico dell’Accademi
Informazioni: Accademia San Luca; tel. 06 6798848 - 06 6798850 selezionando l’interno della biblioteca
Ingresso gratuito
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