AGR Agenzia di Stampa
09 luglio 2026 13:11
A Villa Bernasconi il Liberty guarda a Riga e al mare: Cernobbio diventa crocevia europeo dell’Art Nouveau

(AGR) A Cernobbio, Villa Bernasconi non è soltanto il luogo che accoglie le mostre. È parte della mostra stessa. Con la sua architettura fiorita, i suoi rilievi decorativi, le sue suggestioni vegetali e simboliche, la villa costruita all’inizio del Novecento diventa il punto di incontro tra geografie diverse dell’Art Nouveau: da un lato il Baltico, con Riga e il suo straordinario patrimonio architettonico; dall’altro il lago, il mare, il costume, il tessuto, la libertà nuova del corpo e dell’abitare moderno.
Dall’8 al 14 luglio 2026, nell’ambito di Art Nouveau Week, Villa Bernasconi ospita due esposizioni che dialogano tra loro e con l’identità stessa dell’edificio: “Il Liberty di Riga nell’architettura e nell’arte”, curata da Velta Holcmane, Agrita Tipane e Andrea Speziali, e “Tutti al Mare!”, curata da Fulvio Alvisi, Claudia Taibez e Andrea Speziali. Due mostre che, pur partendo da prospettive differenti, convergono su un medesimo tema: la modernità dell’Art Nouveau come linguaggio europeo, capace di attraversare architettura, arti applicate, design, decorazione, moda e costume sociale.
La mostra invita il visitatore a osservare questo patrimonio non come episodio locale, ma come parte di una grande costellazione europea. L’Art Nouveau, infatti, non fu uno stile unico e uniforme, ma una lingua comune parlata con accenti diversi: a Bruxelles, a Parigi, a Vienna, a Palermo, a Milano, a Torino, a Riga. In questo confronto, Villa Bernasconi diventa un osservatorio privilegiato. Le sue forme morbide, il suo apparato decorativo, la sua vocazione domestica e insieme rappresentativa permettono di leggere somiglianze e distanze tra il Liberty italiano e l’Art Nouveau baltica.
Il percorso espositivo mette in evidenza architettura, pittura, oggetti di design e testimonianze museali, mostrando come a Riga il nuovo stile abbia saputo trasformare interi fronti urbani in un repertorio di maschere, figure femminili, motivi vegetali, animali fantastici e apparati ornamentali di forte impatto scenografico. Accanto alla dimensione architettonica, emerge quella delle arti applicate: l’Art Nouveau non separava mai nettamente edificio, arredo, oggetto e immagine. Tutto concorreva alla creazione di un ambiente totale, in cui la bellezza entrava nella vita quotidiana e la città stessa diventava museo.
La seconda mostra, “Tutti al Mare!”, guarda invece a un’altra forma di modernità: quella del tempo libero, della villeggiatura, del corpo che si libera progressivamente da regole sociali rigide e da abiti costrittivi. Curata da Fulvio Alvisi, Claudia Taibez e Andrea Speziali, l’esposizione è sviluppata dagli studenti del Master “Textile Design Product Research and Sustainability” dell’Accademia di Como – Aldo Galli – IED Network, in collaborazione con la storica Tessitura Taiana Virgilio di Olgiate Comasco.
Il punto di partenza è il 1906, anno di completamento di Villa Bernasconi. Sono gli anni in cui la società europea cambia pelle: si affermano nuove abitudini, si diffonde il turismo balneare, muta il rapporto con il lago e con il mare, nasce lentamente il moderno costume da bagno. Un capo che oggi può sembrare ordinario, ma che allora rappresentava una piccola rivoluzione. Attorno al costume da bagno si concentrarono discussioni morali, accuse di indecenza, resistenze culturali. Ma proprio da quelle tensioni prese forma un’idea nuova di libertà, benessere, movimento, esposizione del corpo e comfort.
Gli studenti del Master hanno riletto questo oggetto simbolico in chiave contemporanea, immaginando nuove forme di libertà attraverso l’impiego di tessuti innovativi. Il progetto non si limita a citare il passato: lo interroga. Che cosa significa oggi “andare al mare”? Che cosa significa vestire il corpo tra estetica, sostenibilità, tecnologia tessile e identità personale? Quale relazione esiste tra il decoro Liberty, la linea organica, la fluidità dell’acqua e la ricerca contemporanea sul tessuto?
L’allestimento, ospitato negli spazi di Villa Bernasconi, presenta tessuti stampati e materiali di ricerca, mettendo in dialogo la sensibilità dei giovani designer con la memoria storica del luogo. Il risultato è un percorso che unisce moda, arte applicata e progetto, restituendo al Liberty la sua natura più autentica: non uno stile nostalgico, ma una visione integrata della vita moderna.
In mostra è presente anche una selezione dalla collezione di foulard VITUSSI, ispirata agli affreschi Liberty di Ettore De Maria Bergler del salone di Villa Igiea a Palermo, icona internazionale dell’Art Nouveau. È un ulteriore ponte tra Nord e Sud, tra Como e Palermo, tra tessuto e pittura murale, tra decorazione storica e reinterpretazione contemporanea. Il foulard, come il costume da bagno, diventa superficie mobile, quadro indossabile, frammento di architettura decorativa portato sul corpo.
Il doppio appuntamento conferma Villa Bernasconi come uno dei luoghi più significativi per raccontare il Liberty in Italia. La villa non ospita semplicemente due esposizioni: le amplifica. Da un lato accoglie il volto europeo dell’Art Nouveau attraverso Riga; dall’altro restituisce il senso sociale e quotidiano della modernità primo-novecentesca attraverso il tema del mare, del lago, del costume e del tessile. In entrambi i casi, il visitatore è invitato a uscire dall’idea del Liberty come pura decorazione e a riconoscerlo per ciò che fu: una grande rivoluzione del gusto, dell’abitare, dell’immagine e della vita.
L’inaugurazione di “Tutti al Mare!” è in programma mercoledì 8 luglio alle ore 18.00. Il percorso sarà accompagnato anche da una conferenza dedicata al tema, prevista il 14 luglio. Le mostre saranno visitabili dall’8 al 14 luglio 2026 a Villa Bernasconi, in Largo Alfredo Campanini 2, Cernobbio, negli orari di apertura del museo, dal venerdì al lunedì dalle 10.00 alle 18.00. L’ingresso è compreso nel biglietto del museo.
Per informazioni: villa.bernasconi@comune.cernobbio.co.it – 031 3347209.
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