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Di :: 29 maggio 2026 17:16

29 maggio, Giornata Ortottica, controlli visivi necessari a tutte le età

(AGR) Occhi stanchi, mal di testa e difficoltà di concentrazione dopo ore trascorse davanti a pc, tablet e smartphone. Bambini che fanno fatica a leggere senza sapere di avere un disturbo visivo. Anziani che, a causa di deficit della vista non corretti, rischiano isolamento, perdita di autonomia, decadimento cognitivo e cadute. In occasione della Giornata mondiale dell’Ortottica (29 maggio) gli ortottisti italiani richiamano l’attenzione sull’importanza della prevenzione visiva lungo tutto l’arco della vita.

“Nel mondo almeno 2,2 miliardi di persone presentano un deficit visivo da vicino o da lontano. Per almeno 1 miliardo di loro il deficit visivo si sarebbe potuto prevenire o deve ancora essere affrontato”, afferma Lucia Intruglio, presidente della Commissione di albo nazionale degli Ortottisti della FNO TSRM e PSTRP. “Oggi più che mai dobbiamo aiutare cittadini e istituzioni a comprendere che la salute visiva non è soltanto un tema specialistico, ma una questione sociale, educativa e di salute pubblica”.

 
Essere “in salute visiva”, spiegano gli specialisti, non significa soltanto “vederci bene”. Una buona visione influisce infatti sulla qualità della vita, sull’apprendimento, sulla socialità e sull’autonomia personale. L’ortottista interviene nella prevenzione, nella valutazione e nella riabilitazione di problematiche come strabismo, ambliopia, disturbi della convergenza, affaticamento visivo e alterazioni della motilità oculare, seguendo il paziente dagli screening pediatrici ai percorsi riabilitativi per anziani e persone fragili.

Particolarmente delicato il tema dell’età evolutiva. Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, il 22,1% dei bambini tra i 2 e i 5 mesi trascorre molto tempo davanti agli schermi. Le principali conseguenze sono difficoltà di messa a fuoco, stanchezza oculare, cefalee e calo dell’attenzione. Per questo l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di evitare l’esposizione agli schermi sotto i 2 anni e di limitarla a un’ora al giorno tra i 2 e i 4 anni.

“La prevenzione è la vera chiave – sottolinea Intruglio –. Intercettare precocemente un problema visivo significa evitare conseguenze che possono incidere sull’apprendimento, sulla socialità e sulla sicurezza delle persone”. Un tema che riguarda anche gli anziani: secondo l’Iss circa il 30% degli over 65 cade almeno una volta all’anno e la percentuale sale al 50% dopo gli 80 anni. “Proteggere la vista significa proteggere molto più degli occhi”, conclude la presidente degli ortottisti.

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