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Tsunami sul litorale romano, esercitazione della Protezione Civile

L’esercitazione consisteva nel simulare una situazione emergenziale provocata da maremoto generatosi lungo le coste del Mar Tirreno, con l’obiettivo di testare i flussi di attivazione, di comunicazione e i modelli di intervento delle strutture di comando

printDi :: 16 ottobre 2020 14:57
la cartina del territorio di Pomezia/Ardea

la cartina del territorio di Pomezia/Ardea

(AGR) Esercitazione di protezione civile sul litorale romano. L’esercitazione consisteva nel simulare, nel corso della mattinata, una situazione emergenziale connessa a un maremoto generatosi lungo le coste del Mar Tirreno, con l’obiettivo di testare i flussi di attivazione, di comunicazione e i modelli di intervento delle diverse strutture di comando e operative che devono gestire l’emergenza. I comuni interessati dall’onda di Tsunami erano: Nettuno, Anzio, Ardea, Pomezia, Roma Capitale, Fiumicino, Ladispoli, Cerveteri, Santa Marinella, Tolfa e Civitavecchia Non è stato attivato il volontariato sul territorio né tantomeno allertata la popolazione. Sono stati, altresì, testati il sistema di allertamento SIAM del Dipartimento nazionale di protezione Civile e i Piani di protezione civile degli 11 Comuni coinvolti.

“Maremoto Nord” continua il programma di prevenzione da rischio maremoto intrapreso dalla Regione Lazio e iniziato un anno fa con una simile esercitazione nella provincia di Latina. “Maremoto Nord” è una delle attività all’interno della Settimana Nazionale della Protezione Civile promossa dal Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La simulazione prevedeva un evento sismico di magnitudo 7.0 a profondità 10 km, nei pressi dell’isola di Ponza alle ore 9.24. Questo ha generato un’onda che è arrivata nei pressi delle coste di Torvaianica alle ore 9.49.

Lo sviluppo della simulazione ha previsto la delimitazione dell’area di possibile impatto denominata “Rossa”. L’area rossa è stata delimitata da varchi di accesso ed ha visto l’intervento di forze di polizia e volontariato di oltre 100 uomini, circa 4000 persone soccorse ed evacuate e 9 aree di accoglienza allestite.

Le operazioni sono state avviate alle ore 9.00 e concluse alle ore 12.30 con il censimento dei possibili danni. La simulazione di allarme maremoto, che ha coinvolto tutti i Comuni del litorale, fa parte delle attività organizzate nella Settimana Nazionale della Protezione Civile.

“Bilancio più che positivo per il Comune di Pomezia – ha commentato il Sindaco Adriano Zuccalà al termine dell’esercitazione – che ha attivato prontamente il Centro Operativo Comunale e le diverse funzioni di supporto rispondendo in maniera efficiente all’allarme maremoto diramato dal Centro Allerta Tsunami. L’obiettivo dell’esercitazione è gestire in maniera efficiente l’emergenza cercando di salvaguardare la collettività, ma soprattutto di migliorare e rendere sempre più fluide le operazioni di prevenzione, soccorso e ripristino. Un risultato reso possibile grazie alla perfetta sinergia tra i vari attori coinvolti che, a vario titolo, hanno contribuito a superare il test”.

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centro operativo comune di Pomezia

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