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Roma in Transazione, nasce il comitatato per la transazione ecologica

printDi :: 05 maggio 2022 13:05
comitatato per la transazione ecologica

comitatato per la transazione ecologica

(AGR) Roma, 5 maggio - Nasce nella Capitale il Comitato “Roma In Transizione”, in un momento storico dove a tenere banco nella politica romana è l’idea anti-storica della gestione dei rifiuti attraverso la realizzazione di un inceneritore.
“Il Comitato darà il proprio contributo all’individuazione di soluzioni alternative, che possano risolvere il problema dei rifiuti a Roma – afferma il Presidente del Comitato, Antonino Di Giovanni - con l’intento di superare le prese di posizione ideologiche ed aprire un dibattito pubblico ed un confronto costruttivo sulla scelta di realizzare un impianto tecnologicamente obsoleto, quando sarebbe possibile, invece, investire su tecnologie di ultima generazione per il recupero di materia, da immettere nella filiera produttiva come materiale post consumo”.

“Non è opportuno incenerire – continua Di Giovanni - ed è sbagliato per l’ambiente, per la salute dei cittadini e per l’economia. Realizzando un impianto di questo tipo o si creerebbe una spinta sotterranea per disincentivare la differenziazione del rifiuto o, se questo non accadesse, il Comune di Roma avrebbe bisogno di molti anni per rientrare dall’investimento di un inceneritore che non lavorerebbe a pieno regime.

Comunque vada, sarebbe una scelta sbagliata. Non si può ignorare il quadro normativo dell’Europa che è chiaro ed orientato verso la dismissione degli impianti di incenerimento che si collocano nella coda della gerarchia della gestione dei rifiuti. Non si può capovolgere il principio dell’economia circolare che parte dalla raccolta differenziata, il riuso, il riciclo e la riduzione ed arriva, solo alla fine, all’incenerimento.

Seguendo i principi dell'economia circolare, che è la bussola indicata dall'Europa, le priorità per Roma capitale dovrebbero essere incrementare la raccolta differenziata, allargare territorialmente e rafforzare il porta a porta per raggiungere finalmente, e magari superare, la soglia di legge del 65 per cento di raccolta differenziata”.
“L’Unione Europea, che sta fondando tutta l’impalcatura delle norme ambientali europee dei prossimi anni sul principio “Dnsh” (Do No Significant Harm), ritiene che “se un’attività economica comporta un aumento significativo della produzione, dell’incenerimento o dello smaltimento dei rifiuti, ad eccezione dell’incenerimento di rifiuti pericolosi non riciclabili”, non risponde al principio “Dnsh”, ovvero “non arrecare danno significativo” all’ambiente”. Principio che si aggiunge ad un altro fondamentale concetto che riguarda il recupero di materie privilegiate, vista la scarsità di quelle primarie. Un impianto di incenerimento, come quello proposto da Gualtieri va nella direzione diametralmente opposta a quella della Transizione Ecologica”, conclude il Presidente del Comitato Roma in Transizione, Antonino Di Giovanni.

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