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Regione: Lazio    Sezione: Eventi&Spettacoli04/03/2018 16.51.00

Quando mia madre ammazzò mio padre

Commedia grottesca a metà tra cinema e teatro con cast italo-spagnolo. In scena al Teatro della Visitazione per la regia di Francesco Proietti



(AGR) Fare teatro non è facile e in Italia lo è ancora meno. Gli sforzi sono tanti, a volte troppi, in un Paese che non si preoccupa dei diritti degli artisti e dove fare cultura e intrattenimento - che non sia meramente commerciale e televisivo - è una sfida durissima. Ma talvolta è proprio nelle sale meno conosciute che avvengono piccoli “miracoli” di teatro e di consenso di pubblico. E’ il caso di “Quando mio padre ammazzò mia madre” messo in scena dalla “Compagnia 4 cambi”, per la regia di Francesco Proietti, in scena già dal 27 febbraio e fino all’11 marzo al Teatro della Visitazione, in Via dei Crispolti, 142 a Roma.

Lo spettacolo è un adattamento teatrale di un film spagnolo, una commedia grottesca, molto divertente, metà cinema e metà teatro.

La piéce racconta di una cena molto speciale, in cui la padrona di casa, suo marito scrittore, la sua ex moglie produttrice, cercano di convincere un famoso attore straniero a partecipare al progetto di un film. Durante la serata un accadimento inatteso fa precipitare gli eventi.

Una black comedy esilarante, un intreccio che mescola Agatha Christie e il più brillante humor spagnolo, un delitto tutt'altro che perfetto che coinvolge i protagonisti “sull’orlo di una crisi di nervi”, senza un attimo di respiro.

Nello stesso periodo, a giorni alterni, la compagnia presenterà lo stesso spettacolo anche in spagnolo, “No disparen al actor”, la prima compagnia in Italia che recita in lingua.

“Alex, il personaggio che interpreto, è un'attrice professionista assoldata per mettere in scena un delitto...che in realtà è un casting – racconta Cecilia Belletti, attrice, regista e film maker -  Mi sono molto divertita e sono molto contenta di essere stata scelta ad interpretare il ruolo di una ventenne, giovane e bella. Vista la triste situazione del teatro in Italia, spesso la gente non capisce cosa mai possa dare la forza, la voglia, il coraggio a un attore di andare avanti, personalmente non è il desiderio di gloria o di fama, ma è il vivere quella magia che accade sul palco e che spazza via tutto quel che di negativo c'è stato prima, dentro di te, negli altri, tra gli altri, a un certo punto arriva quel momento magico in cui tutto ingrana, prende il ritmo giusto, tu vivi il tuo personaggio, che sempre ti insegna qualcosa e il pubblico ride e si diverte. Allora sei felice, perché hai reso felice altre persone”.

Il fatto che la commedia “Quando mio padre ammazzò mia madre” preveda vari cast, tra cui quello spagnolo, fa sì che lo spettacolo risulta essere sempre diverso, seppure con la medesima trama.

Come direbbe Nina ne “Il gabbiano” di Cechov: “Adesso sono cambiata… Sono una vera attrice, recito con soddisfazione, con entusiasmo, mi inebrio sulla scena e mi sento meravigliosa. E adesso, da quando vivo qui, non faccio che camminare, cammino sempre e penso, penso e sento crescere di giorno in giorno le mie forze spirituali… Io adesso so, capisco, Kostja, che nel nostro lavoro, e non importa se recitiamo in teatro o scriviamo, la cosa più importante non è la gloria, non è lo splendore, non è che io sognavo, bensì la capacità di saper soffrire. Sappi portare la tua croce e credi. Io credo, e il mio dolore si placa, e quando penso alla mia vocazione, non ho paura della vita”.

Quando mio padre ammazzò mia madre – Regia di Francesco Proietti; in programmazione fino all'11 marzo Teatro della Visitazione

Con: Carmen Lisa Caccavale, Cecilia Belletti, Giulia Collina, Laura Alfonsi, Mariateresa Di Bari, Noemi Cusato, Rossella Ambrosini, Francesco Proietti, Emanuele Maggini, Max Proietti, Maurizio Camertoni, Osmìn Lima, Vicente Calogero.

di Manuela Minelli




Autore: AGR: EB - Redazione

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