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Regione: Lazio    Sezione: Ambiente - Territorio12/10/2017 15.09.00

La settimana del pianeta Terra nel Lazio

Dalle orme preistoriche ai terremoti storici di Roma: dal 15 al 22 ottobre tutti gli eventi del Festival delle Geoscienze



(AGR)La Settimana del Pianeta Terra, il festival nazionale delle Geoscienze che si svolge dal 15 al 22 ottobre, aprirà le porte del patrimonio naturale e geologico italiano grazie ad oltre 200 Geoeventi che si svolgeranno in tutta Italia. Nel Lazio, sarà possibile viaggiare indietro di 350.000 anni sulle orme dei primi italiani, camminare per Roma scoprendo le tracce lasciate dai terremoti storici, conoscere i legami tra territorio e buon vino ai Castelli Romani. Tutto pronto per la quinta edizione della Settimana del Pianeta Terra, il festival nazionale delle Geoscienze che anche quest’anno, dal 15 al 22 ottobre 2017, permetterà a tutti di scoprire il patrimonio naturale italiano grazie ai Geoeventi organizzati in tutte le Regioni.

Non solo scienza, ma anche enogastronomia, storia, arte e cultura, per un totale di 204 appuntamenti che coinvolgeranno 172 località italiane. Saranno oltre 600 i ricercatori e i divulgatori scientifici che animeranno i Geoeventi della Settimana del Pianeta Terra e oltre 300 gli enti partecipanti: 126 associazioni scientifiche e culturali, 77 Comuni, 30 musei, 32 Università, 3 Enti di ricerca, 3 osservatori scientifici, 27 parchi e riserve, 14 istituti di istruzione secondaria superiore, 6 Soprintendenze Archeologiche, 11 fondazioni, 4 ordini professionali, 1 ONG, 4 regioni, 2 comunità e unioni montane e 2 Arpa.

Tante le proposte per la Settimana del Pianeta Terra: oltre ad escursioni e passeggiate nei centri urbani e storici, non mancheranno visite guidate, esposizioni, laboratori didattici e sperimentali per bambini e ragazzi. Ma anche attività musicali e artistiche, degustazioni conviviali, conferenze, convegni, workshop, tavole rotonde, porte aperte nei musei e nei centri di ricerca.

"La conoscenza del nostro territorio e dei rischi a cui è soggetto, del suo sottosuolo e delle sue risorse consente di difenderci meglio da pericoli come terremoti, frane ed eruzioni dei vulcani e di sfruttare con coscienza e rispetto i doni che la natura ci offre. Lo studio degli equilibri che governano il pianeta può consentire agli scienziati della terra di migliorare la qualità della nostra vita", sottolinea Rodolfo Coccioni, professore ordinario di Paleontologia all’Università degli Studi di Urbino e co-responsabile della Settimana del Pianeta Terra. "Il nostro pianeta è in continua evoluzione e attraverso le rocce possiamo leggere non soltanto il passato della vita della Terra ma anche la lenta e continua trasformazione di ambienti e paesaggi. Comprendere l’evoluzione del nostro pianeta è una condizione imprescindibile per uno sviluppo armonico e sostenibile della nostra società, soprattutto in un paese così a rischio come il nostro".

"Con la Settimana del Pianeta Terra vogliamo mettere a disposizione di tutti gli italiani l’enorme patrimonio geologico, naturale e culturale che abbiamo a disposizione", aggiunge Silvio Seno, professore ordinario di Geologia strutturale presso l’Università degli Studi di Pavia e co-responsabile della Settimana del Pianeta Terra. "Vulcani, terremoti, laghi e orme preistoriche: grazie a musei, parchi naturali, università ed enti di ricerca proporremo in ogni parte d’Italia Geoeventi che faranno conoscere a tutti il ruolo delle Geoscienze e il loro ruolo strategico per il nostro futuro".

 

 

 

Roma e i terremoti: passeggiata tra i monumenti, testimoni eccezionali della sismicità del passato

Dove: Roma - Via dei Fori Imperiali

Quando: Domenica 15/10/2017 ore 11.00 - 12.30

 

È possibile leggere i terremoti storici nei monumenti di Roma? Perché il Colosseo ha quella forma così particolare? Ricerche svolte in ambito sismologico e geo-archeologico riportano numerosi casi di danneggiamento sismico al patrimonio storico, artistico e monumentale di Roma. Insieme a Maria Grazia Ciaccio, ricercatrice sismologa dell'INGV(*), si svolgerà una passeggiata per il centro di Roma per ritrovare le tracce che i terremoti del passato hanno lasciato su alcuni di questi splendidi monumenti. Il breve itinerario mostrerà come nelle cicatrici del Colosseo o della colonna Aureliana possono essere ritrovate le tracce di due millenni di attività sismica, passando poi per le torri medievali dei Conti e delle Milizie e per la colonna Traiana che forniranno altre importanti informazioni. Durante la passeggiata, si cercherà anche di spiegare perché il rischio sismico di questa città unica e affascinante è aumentato negli anni, rendendo necessaria una speciale tutela del suo immenso patrimonio artistico, culturale e storico.

 

La Polledrara di Cecanibbio: storie di uomini e di elefanti

Dove: Rocca di Papa (RM) - Museo La Polledrara di Cecanibbio, Via di Cecanibbio snc.

Quando: Domenica 15/10/2017 - Sabato 21/10/2017 ore 10.00 - 16.00

 

Il museo paleontologico La Polledrara di Cecanibbio in occasione della Settimana del Pianeta Terra organizza laboratori didattici e visite guidate per bambini e per adulti per promuovere e far conoscere l’inestimabile patrimonio preistorico della Capitale. Il museo custodisce uno dei più rilevanti e ricchi giacimenti fossiliferi del Pleistocene romano: trenta anni di scavi archeologici hanno riportato alla luce migliaia di resti fossili di grandi mammiferi depositati nell’alveo di un fiume che scorreva oltre 320 mila anni fa. Protagonisti indiscussi l’elefante antico (Palaeoloxodon antiquus), di cui sono stati ritrovati i resti di almeno trenta esemplari, e l’uomo (Homo heidelbergensis) che ha lasciato tracce del suo passaggio scheggiando pietre e ossa.

 

Escursione geologica attraverso i Colli Albani, splendido connubio tra natura e storia

Dove: Rocca di Papa (RM) - Parco Regionale dei Castelli Romani, Sede presso Villa Barattolo, Via Cesare Battisti 5.

Quando: Domenica 15/10/2017 ore 8.00

 

Più di un milione di anni di storia dal mare del Pliocene alla formazione del Vulcano Laziale, fino alle opere straordinarie dell’uomo, che di questa storia geologica non ha potuto che tenerne conto: un’escursione in traversata nel Parco Regionale dei Castelli Romani, dai Campi di Annibale a Genzano alla scoperta delle fasi eruttive che hanno segnato la storia del vulcano, la sua vegetazione e le opere dell'uomo, di particolare importanza durante l'Impero Romano. Un tesoro storico, paesaggistico e naturalistico a due passi da Roma.

 

Il Vulcano Laziale racconta... il treno del Geoparco Vulcano Laziale

Dove: Castel Gandolfo (RM) - Parco Regionale dei Castelli Romani Stazione FS di Castel Gandolfo, Via Antonio Gramsci

Quando: Giovedì 19/10/2017 - Sabato 21/10/2017 ore 8.00

 

Geonatura e il Parco Regionale dei Castelli Romani promuovono un suggestivo Geo-Treno-Trekking, tra treno ed escursione a piedi. Attraverso il "racconto delle rocce" e delle particolari forme del territorio, che faranno conoscere la lunga storia del Vulcano di Roma, sarà possibile apprezzare alcune delle bellezze geologico-paesaggistiche del Geoparco Vulcano Laziale dei Colli Albani, in modo sostenibile e pulito.

 

Le tracce fossili dei primi Italiani: diavoli o uomini? Quale destino per un geosito unico al mondo?

Quando: Venerdì 20/10/2017 ore10.30-19.00 (convegno) - Sabato 21/10/2017 ore 10.00 - 13.00 (escursione)

Dove: Cassino (FR) - Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale - Via S. Angelo - Campus "Folcara"; Tora e Piccilli (CE) - Sito paleontologico “Ciampate del diavolo” - frazione Foresta, Piazza S. Andrea

 

Tra Cassino, Tora e Piccilli, si svolgerà la due giorni dedicata alla conoscenza di un Geosito celeberrimo, quello delle cosiddette "Ciampate del diavolo" (Vulcano di Roccamonfina, Comune di Tora e Piccilli) salito alla ribalta mondiale da oltre tre lustri per contenere orme umane fossili fra le più antiche del mondo.

I nuovi studi hanno però sottolineato come la superficie con le evidenze fossili sia a rischio e necessiti di un intervento di adeguata tutela e conservazione: purtroppo il Geosito non è ancora adeguatamente tutelato e valorizzato e corre il rischio di perdere una parte significativa del suo potenziale paleontologico e turistico. Il geovento avrà inizio venerdì 20 ottobre con un convegno scientifico coordinato dalla Prof.ssa Elena Garcea e dal Dr. Adolfo Panarello, che si terrà nelle strutture dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale; sabato 21 ottobre si potrà invece visitare il sito paleontologico delle "Ciampate del diavolo", insieme al Dr. Adolfo Panarello.

 

La Terra vista da un professionista: a scuola con il Geologo - Lazio

Dove: Roma - Istituti Superiori, Via Vittoria Colonna 40

Quando: Venerdì 20/10/2017 ore 9.00-12.00

 

Le Scienze della Terra: alla scoperta dei meccanismi che regolano il divenire di un pianeta "vivo", la cui conoscenza permette la piena comprensione tanto delle forme del paesaggio quanto dei fenomeni parossistici (eventi calamitosi) che lo interessano. Un percorso interattivo attraverso i principi, metodi ed obiettivi dello studio di un sistema in evoluzione, dalla conoscenza del rischio alla prevenzione. L'obiettivo è la sensibilizzazione verso le attività ed il ruolo del geologo, diffusione della cultura geologica quale elemento necessario per la salvaguardia del territorio e dell'ambiente, divulgazione tecnica e scientifica per una maggiore consapevolezza dei rischi naturali, informazione sui corretti comportamenti per una popolazione consapevole e resiliente.

 

Il Vulcano Laziale racconta: un Geoparco Di-Vino!

Dove: Monte Porzio Catone (RM) - Parco Regionale dei Castelli Romani, Piazza Borghese 1

Quando: Ven, 20/10/2017 - Dom, 22/10/2017 ore 9.00

 

Ricchezza dei suoli vulcanici e buon vino: nel Parco Regionale dei Castelli Romani il Geoevento metterà al centro i pregi geologici ed enologici del territorio laziale, analizzandone la storia e l'evoluzione in relazione alla sua cultura vitivinicola. Il Vulcano Laziale, anche conosciuto come Vulcano dei Colli Albani o Castelli Romani, rappresenta ciò che resta di un imponente vulcano complesso, che condizionò in passato la nascita e l'evoluzione di importanti civiltà, come quella della vicina Roma. Durante il Geoevento si indagheranno direttamente le rocce e i minerali locali e si osserverà come l'uomo abbia interagito con il favorevole ambiente creato dall'attività vulcanica, imparando ad utilizzarlo per coltivare la vite, passeggiando tra i verdeggianti filari di un vigneto di un’azienda agricola locale, dove si potrà sostare per il pranzo. Infine si visiterà il Museo diffuso del Vino di Monte Porzio Catone, attraverso il quale questo legame Di-Vino verrà ancor più chiarito, riscoprendo strumenti e metodi di produzione di un tempo, il tutto accompagnato da una degustazione di ottimi vini del consorzio Frascati.

 

Le gole del Melfa: geologia, natura, storia

Dove: Roccasecca (FR) - Comuni di Roccasecca e Santopadre, Borgo Caprile

Quando: Sabato 21/10/2017 ore 9.00

La giornata prevede un percorso a piedi dal borgo di Caprile alla chiesa rupestre S. Angelo in Asprano con visita del borgo medievale diruto e della grotta S. Michele. L’eremo, conosciuto anche come Grotta di San Michele, si trova ai piedi del Monte Asprano, a poca distanza dalla frazione di Caprile, nel comune di Roccasecca in provincia di Frosinone. Successivamente, si visiterà l'area archeologica Castello di Roccasecca, tra le più importanti e significative del medioevo laziale. Lungo il Tracciolino si raggiungeranno infine le gole del Melfa. La giornata si concluderà con la visita al borgo di Santopadre.

 

Alla ricerca di un mondo perduto

Dove: Roma - Museo di Casal de' Pazzi, Via Egidio Galbani 6

Quando: Sabato 21/10/2017 - Domenica 22/10/2017 ore 9.00-13.00 e 17.00-20.00

Al Museo di Casal de’ Pazzi due giornate per conoscere e rivivere, attraverso passeggiate, laboratori ed interviste ad esperti, un mondo scomparso di cui resta come unica testimonianza proprio l’area archeologica custodita tra le pareti del museo. Il giacimento di Casal de' Pazzi è infatti l'ultimo, in ordine di tempo, di una serie di ritrovamenti, avvenuti lungo il basso corso dell’Aniene, risalenti al Pleistocene. Questo territorio, a partire da fine Ottocento, a causa dell’espandersi della città con la conseguente apertura di moltissimi cantieri, era costellato di grandi cave per estrarre materiali da costruzione. Inoltre anche i tagli di nuove strade e ferrovie, mettevano a giorno antiche stratigrafie. Questa situazione era ideale per gli studiosi di Geologia e Paleontologia che visitavano questi luoghi per osservare strati geologici profondi e raccogliere i numerosi fossili che vi affioravano.



Autore: AGR: EB - Redazione

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