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Nuove norme per la promozione della danza, dei cori e dei gruppi folkloristici
Approvate dalla Commissione Sport Cultura e Spettacolo della Regione Lazio
 
Sezione: Spettacolo 09/10/2009

Le scuole di danza, i cori polifonici ed i gruppi folkloristici sono stati oggetto dell’attività odierna della Commissione Sport Cultura e Spettacolo della Regione Lazio che ha approvato diverse normative per il loro sviluppo e promozione.
Approvata all’unanimità la legge per la “Promozione e valorizzazione delle scuole di danza presenti sul territorio regionale ed istituzione dell'albo regionale delle scuole di danza”.
«L’obiettivo è quello di valorizzare l’impegno di tutte le numerosissime scuole di danza del Lazio in una delle discipline più antiche e importanti della nostra cultura, ma che troppo spesso rimangono nell’ombra».
Sono previsti contributi ordinari e straordinari per le scuole di danza e per la realizzazione di manifestazioni e progetti di rilevanza civica, culturale e sociale. Per gli istituti e per le associazioni di ambito che aderiranno nell’apposito albo regionale creato ad hoc dalla legge sono previsti anche vantaggi indiretti, quali l’esonero o la riduzione dal pagamento di tariffe e canoni, quali diritti di affissione, suolo pubblico sale a pagamento.
Importante innovazione è la possibilità delle entità iscritte all’albo di essere coinvolte nell’attività amministrativa e consultate, anche su loro richiesta, su questioni ed atti di diretto interesse.
L’importanza del canto corale come realtà antica e radicata nella regione è stata riconosciuta dalla legge di “Promozione e sostegno dell'attività corale e polifonica a carattere amatoriale”.
«La presenza dei gruppi corali amatoriali è, infatti, un fenomeno consolidato, ma in costante crescita ed espansione (114 sono solo i gruppi aderenti all’Associazione Regionale Cori del Lazio). Questa attività interessa gli ambiti sociali più diversi – ha affermato il presidente della Commissione Sport Cultura e Spettacolo, Antonio Zanon -,  parrocchiali, scolastici, dopolavoristici e molto altro, accumunati dalla passione per la musica e svolge un’importantissima funzione come aggregante sociale, promozione culturale ma anche di formazione e educazione musicale, sopperendo in tal modo a quella che, molto spesso, è una lacuna dei percorsi formativi scolastici. L’obiettivo della norma è dare un valido apporto a chi, nonostante il valore del proprio operato, pratica queste attività scontrandosi spesso con la mancanza di strutture, mezzi e con la precarietà di risorse finanziarie».
La legge per “Interventi regionali per lo sviluppo e la promozione delle tradizioni popolari e amatoriali del Lazio” prevede la concessione di contributi a titolo di concorso alle spese per lo svolgimento delle attività e l’acquisto delle attrezzature. E’ un’iniziativa che tutela l’esistenza di tali gruppi e incentiva la realizzazione di manifestazioni a livello nazionale e internazionale, tese a promuovere il Lazio, mediante l’attribuzione di agevolazioni e contributi finanziari e non.
«I cori, le bande e i gruppi folkloristici sono i depositari della nostra tradizione, di antichi valori, usi e costumi. Loro sono i custodi e gli ambasciatori della cultura del Lazio nel tempo e nello spazio». Questo il commento di Zanon «È per questo che abbiamo promosso una legge con l’obiettivo di riconoscere, salvaguardare, promuovere e valorizzare, come patrimonio dell'intera comunità laziale, forme di espressione musicale e forme di creatività svolte da queste realtà in ogni angolo della Regione. Porre mano, per la prima volta, ad una legge che organizzi e promuova le molteplici manifestazioni folkloriche del Lazio implica e presuppone piena consapevolezza della valenza culturale della musica e del ballo tradizionale».


Autore: AGR: EM

 

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