Allegata al presente Comunicato è la mozione finale del Comitato di Gestione del Dipartimento Racs, chiamato a pronunciarsi sulla ipotesi di accordo del 18 aprile scorso e sul rifiuto – da parte della Delegazione trattante per la Cisal – di siglare la Preintesa.
Riunitosi a Roma in data 11/12 maggio scorsi, presenti i Referenti Nazionali di Area RPS/INAIL ed i Rappresentanti del Raggruppamento di INPS, INPDAP, ACI e CRI, il CCG aveva rimesso all’Organo direttivo della Federazione le sue conclusioni, che sostanzialmente condividevano e facevano proprie le scelte assunte “a caldo” – di non firmare – anche se rimettevano, con motivazioni, al Comitato Direttivo Fialp la decisione finale circa l’atto di stipula finale.
Il Comitato Direttivo della Federazione – riunitosi a Fiuggi nei giorni 8 e 9 c.m. unitamente al Consiglio Generale – ha approvato le predette indicazioni e dato mandato alla Segreteria generale di dar loro attuazione secondo le modalità più opportune.
Sembra che l’iter dell’approvazione dello stipulando Ccnl stia procedendo “naturalmente”, tanto da far attendere la sua conclusione a prima delle ferie estive.
Mentre si fa quindi riserva di ulteriori notizie “procedurali”, si rinvia – riguardo alle prospettive sindacali future – alla lettura di tale documento, cui è unito uno stralcio sui punti di caduta della Preintesa.
Qui si vogliono esprimere alcune ulteriori valutazioni “a freddo” in ordine alle risultanze contrattuali e sui perché della indignazione che ancora è viva: al “danno” provocato dal ritardo di ben oltre 4 anni, con cui si è avviata e conclusa la contrattazione, si è aggiunta la “beffa” di un risultato del tutto insoddisfacente, resa ancora più atroce dal pervicace comportamento scorretto dell’Aran, che ha interrotto inopinatamente gli incontri tecnici ed ha posto fine alla trattativa senza fornire alcuna risposta alle osservazioni scritte e verbali formulate dalla delegazione CISAL sulla bozza di “ipotesi d’accordo” presentata alle Organizzazioni Sindacali.
Si è avuta un’altra conferma dell’inutilità dell’Aran e dell’inadeguatezza delle norme sulla contrattazione nel Pubblico Impiego, per la cui modifica la CISAL si sta battendo da tempo proprio per evitare che si ripetano situazioni come quella che si è verificata nella trattativa per il rinnovo del CCNL della Dirigenza EPNE.
Tanto più è necessaria una modifica radicale delle regole in materia contrattuale, se si considera che non solo non vengono sanzionati i ritardi con cui si procede al rinnovo dei contratti scaduti né le inadempienze degli Enti nell’applicazione delle norme contrattuali, ma viene persino negata la partecipazione al tavolo della contrattazione collettiva integrativa di Ente ai Sindacati che non sottoscrivono il testo definitivo del Ccnl.
Cordiali saluti.
Franco Quaranta
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