( AGR ) Piena soddifazione di Assobalneari Roma per la presentazione del Waterfront nel corso della Conferenza “Le Grandi Varianti”: un PRG diverso per le periferie, il Piano Caso e la Città Policentrica.Nell’incontro tenutosi ieri mattina alle ore 10:00 nella Sala Conferenze Unicredit di Via Tupini, sono state affrontate e condivise con gli addetti ai lavori, le linee guida della nuovo riordino organizzativo del progetto del Waterfront, ormai nella fase conclusiva dell’iter di approvazione (ad aprile in Giunta e per luglio l’approvazione finale in Consilgio di Roma Capitale).
“Si rafforza il convincimento che il “Waterfront sia un progetto da fare”, ha affermato Renato Papagni, Presidente Assobalneari Roma. Soddisfazione manifestata anche dall’Assessore alle Politiche Urbanistiche di Roma Capitale, Marco Corsini e dal Vice Presidente della Regione Lazio Luciano Ciocchetti.
Le direttive del Waterfront, elaborate da Assobalneari Roma secondo linee turistiche ragionate, nate da analisi dei trend di settore e dallo studio dei diversi Waterfront progettati nel mondo, si rafforzano con la decisione illustrata ieri mattina da parte della Regione Lazio. Infatti, nel suo intervento il Presidente Renata Polverini, ha espresso la volontà da parte dell’Ente di contribuire al compimento del progetto, mettendo in atto la realizzazione di tutte le infratture necessarie al raggiungimento di un’offerta turistica completa all’altezza di un litorale moderno. Viabilità, trasporti, collegamenti non sono variabili di contorno al sistema turistico, ma invece componenti di fondamentale importanza per la crescita del sistema economico turistico.
“Ci vuole grande coraggio per attuare questi progetti - ha affermato Renata Polverini – Presidente della Regione Lazio - .Serviranno determinazione ed una forte decisione per dare a Roma un nuovo volto urbanistico e riportarla sui binari di crescita.
Il Piano Casa non riguarda solo le abitazioni, ma abbraccia l’intero sistema economico ed anche quello turistico, attuando una visione generale, che purtroppo manca.
L’attuale Piano Regolatore non è in grado di individuare obiettivi specifici di sviluppo di un territorio, finalizzati alla crescita della città dal punto di vista socio- economico. ambientale, infrastrutturale, e della qualità urbana. Per questo il nuovo Piano Strategico di Sviluppo, è stato concepito al fine di individuare in maniera puntuale obiettivi e progetti pilota che incideranno sugli equilibri definiti dal PRG, superandoli e modificandoli.
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