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Balneari da tutt'Italia a Roma, manifestazione di protesta il prossimo 11 aprile

Da SIB e Fiba l'ultimatum al Governo: E’ urgente una nuova legge di tutela della nostra balneazione attrezzata.  L’inerzia e i ritardi dello Stato italiano ci costringono alla mobilitazione. L'assenza di atti concreti ed efficaci ha creato una situazione caotica per gli Enti locali

printDi :: 14 marzo 2024 17:10
Balneari, manifestazione a Roma 11 aprile

Balneari, manifestazione a Roma 11 aprile

(AGR) Dall'inizio della nuova Legislatura chiediamo al Governo e al Parlamento di emanare una legge di tutela delle aziende attualmente operanti e di un modello di balneazione di successo fiore all'occhiello del ‘Made in Italy’, ma, fino ad oggi, non siamo stati ascoltati" - affermano in una nota congiunta Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a FIPE/Confcommercio e Maurizio Rustignoli, presidente di FIBA - Confesercenti.

“L'assenza di atti concreti ed efficaci ha creato una situazione caotica per gli Enti concedenti e pericolosa per il settore del turismo balneare italiano- continuano i rappresentanti delle 2 Associazioni di categoria più rappresentative. Non possiamo permetterci, purtroppo, di aspettare ancora. Non c'è più tempo: i Comuni stanno partendo per le gare applicando, in modo ognuno diverso e disparato, la cosiddetta direttiva Bolkestein. Alcuni le hanno già indette, con esiti prevedibili e sotto gli occhi di tutti. Nessuna spiaggia libera in più. Nessuna tariffa più conveniente per i turisti. Si toglie soltanto l'azienda a chi l'ha realizzata per consegnarla al ‘grande capitale’: lo dimostra la vicenda di Jesolo.

 
Siamo, pertanto, costretti alla mobilitazione. Giovedì 11 aprile si torna a Roma, in piazza Santi Apostoli! Insieme ai sindaci di tutti i Comuni rivieraschi. Non contro il Governo, ma per sollecitare le Istituzioni nazionali a legiferare con urgenza: bisogna superare il caos amministrativo e mettere in sicurezza un importante settore economico di questo Paese formato da 30.000 imprese e 100.000 addetti diretti. Saremo in tanti a Roma, provenienti da tutta la Penisola, per salvare il lavoro e le aziende, ma anche per salvaguardare un modello di balneazione attrezzata che il mondo ci invidia”.

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